La Biblioteca del Seminario al Festival Biblico 2022

La Biblioteca del Seminario, dopo alcuni anni di assenza, è tornata al Festival Biblico con una proposta differente rispetto alle edizioni passate.

Il 13 maggio presso i giardini delle Due Torri si è tenuto l’incontro dal titolo “Istruzione per tutti – costruire la comunità del futuro”, presenti il prof. Ermanno Ferretti, docente di storia e filosofia presso il Liceo scientifico “P. Paleocapa” di Rovigo, e la prof.ssa Giulia Gabanella, docente di lettere dell’Ist. Comprensivo di Occhiobello. Spunto per l’incontro è stata l’Agenda 2030 dell’ONU: infatti le biblioteche, in quanto istituzioni dove per statuto l’accesso alla cultura è gratuito e universale, si candidano ad essere luogo di realizzazione degli obiettivi per un futuro equo, sostenibile e paritario. In particolare si è deciso di concentrarsi sull’obiettivo 4, “Garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti”, chiedendosi se la realizzazione di tale obiettivo avesse subito un rallentamento a causa dell’emergenza pandemica, che ha fortemente impattato con il sistema istruzione, mettendone in luce, nel nostro paese, tutti le criticità. Allo stesso tempo, tuttavia, l’uso delle tecnologie digitali, entrate di prepotenza nel mondo della scuola, hanno offerto, sebbene in maniera forzata e perfettibile, una prospettiva diversa sul modo di fare scuola. 

Il professor Ferretti, portando la sua esperienza di docente del triennio di una scuola superiore, consapevole dunque di avere un uditorio già relativamente maturo e anche tendenzialmente dotato di una rete familiare forte, ha ripercorso soprattutto i primi mesi della pandemia, quando la scuola, pur nel grandissimo limite dato da sistemi digitali ancora in fase sperimentale, ha comunque rappresentato per i ragazzi una finestra sul mondo, un appuntamento importante durante il trascorrere di giornate sempre uguali. Ad oggi, dopo due anni, il professor Ferretti ha potenziato lo strumento digitale e ha trovato utile la risorsa filmata come integrazione delle lezioni in presenza, che permette agli studenti di ritornare su alcuni aspetti magari non colti durante la lezione in classe, oltre a costituire una valida risorsa per chi è ancora costretto a periodi di quarantena, che hanno comunque interessato moltissimi studenti italiani nell’anno scolastico che sta per finire. 

La professoressa Gabanella, insegnando in una scuola secondaria di primo grado, e relazionandosi dunque con ragazzini più giovani e di un’estrazione sociale più diversificata, ha toccato con mano il danno portato dalla sospensione delle lezioni in presenza. Non solo nel momento, con lezioni rese difficili anche dalla mancanza di risorse e competenze digitali, e complicate dalla compenetrazione dell’ambiente scolastico in quello familiare con confusione dei piani e dei ruoli; ma anche nel tempo, con un aumento preoccupante di casi di disturbi alimentari e di problemi sociali, come l’isolamento (hikikomori) e in generale, scarsa attitudine alla vita in comunità e al rispetto delle sue regole. Anche se gli strumenti digitali hanno un potenziale che va esplorato, la distanza fisica ha creato dei danni le cui conseguenze sono ancora da valutare nel lungo termine. 

A conclusione del dibattito, è stata presentata anche l’esperienza della scuola di alfabetizzazione per donne della nostra Caritas diocesana, per voce di Luisa Pietropoli: una realtà ancora diversa, in cui la scuola durante i primi mesi di pandemia ha rappresentato uno strumento per un gruppo in fieri di donne di recente immigrazione nel nostro paese, che han trovato nella scuola, sebbene a distanza, un appuntamento quotidiano che forse in presenza non sarebbero riuscite a frequentare così assiduamente, e un momento di integrazione e consapevolezza della propria presenza in un paese diverso da quello di origine. 

In conclusione, pur operando in contesti scolastici diversi, tutti i docenti hanno confermato le medesime difficoltà sul piano delle relazioni e come la pandemia possa essere un’esperienza da cui partire per ripensare alla scuola, quali sono i suoi cardini, dove deve essere rinnovata, ma si è confermata come contesto di emancipazione culturale e sociale, funzione che la didattica a distanza non può assolvere, e in cui l’insegnante ha il ruolo chiave.

A cornice dell’incontro, la biblioteca ha selezionato dalla propria collezione una serie di titoli che sviluppano i temi previsti dall’Agenda 2030, disponibili alla consultazione durante i tre giorni del Festival: Agenda 2030, una bibliografia.

Il Tempio della Rotonda è stato, domenica 15 maggio 2022, la maestosa scenografia della presentazione del nuovo libro di Giampaolo Romanato “Le Riduzioni gesuite del Paraguay, missione, politica, conflitti”. L’evento organizzato dalla Biblioteca del Seminario nell’ambito del Festival Biblico 2022 ha consentito all’autore di sviscerare in modo avvincente e coinvolgente una vicenda storica che per quasi tre secoli ha suscitato dibattiti e interpretazioni contrastanti. Il prof. Romanato ha narrato l’origine di questo suo interesse per le Riduzioni (missioni) organizzate in America latina dai Gesuiti presso le popolazioni indigene dei Guaranì tra l’inizio del XVII secolo e la seconda metà del secolo XVIII. Queste missioni, vere e proprie forme di cooperazione per lo sviluppo sostenute dall’Impero spagnolo e avviate dalla Compagnia di Gesù, vennero definite dallo storico Muratori e da Benedetto XIV esperienze di “cristianesimo felice” e frequentemente esaltate dalla cultura illuminista. L’autore ha appassionato il pubblico presente narrando le dinamiche di sviluppo di queste piccole città (30) tutte disseminate tra gli odierni Paraguay, Argentina e Brasile; distanti tra loro non più di una giornata di cammino e collegate da un sistema di strade interne mantenute sempre in ordine. Attraverso lo studio e la trascrizione di documenti coevi ha potuto ricostruirne l’organizzazione e l’economia, le stingenti regole fissate dai Gesuiti per preservare “innocenza” degli indios e la diffidenza crescente dell’Europa e dei grandi imperi per queste esperienze di convivenza perlopiù civile e pacifica di popolazioni considerate selvagge e belligeranti. Lettere e documenti testimoniano le grandi difficoltà affrontate dai gesuiti provenienti da ogni parte d’Europa nel raggiungere le missioni in sud America, ma sono anche vivaci narrazioni che raccontano della straordinaria natura che li accoglie della vastità e della grandezza degli spazi, dell’organizzazione civile ed economica delle Riduzioni e del devastante impatto delle malattie europee come il vaiolo ed il morbillo che periodicamente coinvolgevano i Guaranì. Il prof. Romanato si è soffermato nella descrizione della struttura urbanistica delle Riduzioni che si sviluppavano intorno ad una grande piazza centrale circondata su tre lati dalle case degli indios, sul quarto lato sorgeva la chiesa, l’abitazione dei padri (raramente più di 3 per Riduzione) i locali comuni, i laboratori ed i magazzini. L’importanza della chiesa nella vita della missione è testimoniata dalle maestose dimensioni degli edifici sacri adatte ad accogliere una popolazione sempre crescente e assidua frequentatrice delle cerimonie liturgiche. Di tali costruzioni oggi rimangono solo vestigia che testimoniano la compenetrazione tra i modelli architettonici europei e il gusto locale. La chiesa, luogo di aggregazione, condivisione e preghiera era anche il luogo in cui la comunità Guaranì poteva godere, in una scenografia ricca di ornamenti, dorature dipinti esculture, della musica “calamita che con maggior forza avvicinò gli indigeni ai missionari”. Dice ancora Romanato “ … dei cinque sensi , l’udito e la vista erano quelli che nella loro [ dei Guaranì] faticosa esistenza avevano maggior importanza. I missionari colsero subito questa caratteristica e la trasformarono in opportunità”. Le Riduzioni divennero luogo di studio della musica e di fabbricazione di strumenti con i materiali locali più adatti allo scopo. Maestri provenienti da tutta Europa portarono nel Nuovo Mondo spartiti, introdussero il canto polifonico e stimolarono lo studio di repertori più ricchi e di motivi liturgici elaborati. Particolare menzione ha avuto uno di questi maestri Domenico Zipoli compositore ed organista toscano già maestro d’organo nella Chiesa del Gesù di Roma partito per il Paraguay nel 1716, arrivato Cordoba non raggiunse mai le Riduzioni ma per esse compose musiche liturgiche in stile barocco pensate per le cerimonie più care agli indios quelle della Settimana Santa, del Corpus Domini, delle processioni e delle messe solenni.

La presentazione del libro si è conclusa con l’esecuzione di alcuni pezzi di Domenico Zipoli da parte dell’organista del Conservatorio di Musica “F. Venezze” Francesco Zaggia che con maestria ha coinvolto i presenti dimostrando, ancora una volta, lo straordinario potere di comunicazione della musica.

Gianpaolo Romanato, Le riduzioni gesuite del Paraguay: missione, politica, conflitti, Morcelliana 2021.

Pasqua 2022

Nell’augurarvi Buona Pasqua ricordiamo che la Biblioteca sarà aperta al pubblico con i consueti orari.

Martin Schongauer (Colamar 1435 ca. – 1491) Gesù porta la Croce, particolare, bulino su carta. Biblioteca del Seminario Vescovile Rovigo

Inoltre ricordiamo che dal 1° aprile 2022, come disposto dal D. L. 24/2022, per l’accesso e la permanenza nelle biblioteche non è più necessaria l’esibizione della Certificazione verde Covid 19.

Dal 4 aprile non è più richiesta la prenotazione per l’accesso alle sale di lettura; rimane la necessità di indossare la mascherina (chirurgica o FFP2) qualora la distanza fra le sedute sia inferiore a 1 metro.

Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Hendrick Goudt (Utrecht? 1583- Utrecht, 1648). La fuga in Egitto, 1613. Incisione a bulino, su carta 400 x 600 mm, particolare. Biblioteca del Seminario Vescovile Rovigo.

Nel farvi i nostri migliori auguri di Buon Natale vi ricordiamo gli orari della Biblioteca per il periodo delle festività:

Venerdi 24 dicembre: chiuso

Martedi 28 dicembre: 9.00- 13.00

Mercoledi 29 dicembre: 9.00-16.00

Giovedi 30 dicembre: chiuso

Venerdi 31 dicembre: chiuso

Martedi 4 gennaio : 9.00-13.00

Mercoledì 5 gennaio: 9.00-18.00

Venerdi 7 gennaio: 10.00-13.00

Inoltre vi invitiamo a consultare il nostro OPAC all’indirizzo http://easyweb.sbprovigo.it/openweb/ROV0SV/ dove potrete vedere, ogni giorno implementata, la vetrina delle novità che la Biblioteca del Seminario ha potuto acquistare grazie al Contributo alle Biblioteche per acquisto libri erogato dal Ministero per i beni e le attività culturali ed il turismo. I volumi possono essere richiesti a prestito presso la nostra Biblioteca o presso la propria biblioteca di riferimento aderente Sistema Bibliotecario Provinciale di Rovigo usufruendo del servizio gratuito di Prestito interbibliotecario.

Donne ed evangelizzazione. Maternità missionaria

In occasione dell’Ottobre Missionario, sabato 23 ottobre 2021 dalle ore 10.00 presso l’Auditorium del Seminario Vescovile di Rovigo, si terrà un incontro che ricorderà le esperienze missionarie di donne e uomini del Polesine che si sono spesi nell’esperienza missionaria in ogni angolo del mondo. L’incontro sarà occasione di ricordo ma anche di conoscenza della nuova dimensione dell’esperienza missionaria oggi. Interverranno rappresentanti delle Serve di Maria Riparatrici, Fidei Donum, Famiglia Missiona della Redenzione a cui seguiranno testimonianze di missionari laici che porteranno la loro particolare esperienza di missione.

L’incontro è occasione per celebrare la ricorrenza del Centenario missionario delle Serve di Maria Riparatrici che il 14 novembre del 2021 celebrano l’anniversario dell’invio di M. Elisa Andreoli, a Sena Madureira (Acre-Brasile). Il 14 novembre 1921 ha segnato l’inizio di un’avventura missionaria che oggi si estende in 11 paesi di 4 continenti.

Il programma dell’ Incontro organizzato dala Biblioteca del Seminario Vescovile San Pio X di Rovigo presso Auditorium del Seminario Vescovile di Rovigo, via Pascoli 51.

I Monti di Pietà nel territorio di Ravennatensia: esperienze a confronto. Rovigo, Auditorium del Seminario 24, 25 settembre 2021

Nelle giornate di venerdì 24 e sabato 25 settembre, promosso dalla Biblioteca del Seminario di Rovigo con Ravennatensia, (Istituzione culturale che riunisce varie diocesi dell’Italia centro settentrionale un tempo legate alla sede metropolitana di Ravenna), avrà luogo un convegno sui Monti di Pietà, istituto economico-sociale che ha interessato anche i centri di Rovigo, Adria, Lendinara e Badia Polesine. Le sessioni di lavoro del Convegno, che si svolgeranno a Rovigo nell’Auditorium del Seminario, intendono rendere omaggio alla figura di fra Alberto Ghinato (Badia Polesine 1920 – Venezia 1991), religioso francescano originario della nostra diocesi che ha ricoperto importanti incarichi nell’Ordine dei Frati Minori, è stato docente per 25 anni nella Pontificia Università Antonianum ed ha operato con umiltà, competenza e generosità nel Veneto, a Roma, a Gerusalemme, nell’America centrale.

Si alterneranno gli interventi di studiosi e docenti che analizzeranno la storia e l’azione dei Monti di Pietà nelle città dell’Emila Romagna ( Ferrara, Bologna, Ravenna, Forlì, Cesena) e dei maggiori centri del Polesine. Sabato 25 settembre gli allievi della classe 3A del Liceo Economico Sociale di Rovigo porteranno una loro lettura dell’ Istituzione dei Monti di Pietà nella città di Rovigo.

I lavori apriranno venerdi 24 settembre 2021 alle ore 16.00 con saluto delle Autorità e proseguiranno fino alle ore 18.30.

Nella giornata di sabato 25 settembre 2021 le relazioni inizieranno alle ore 9.00 fino alle 13.00 e nel pomeriggio dalle 14.30 alle 16.30.

L’accesso alle sessioni è consentito con esibizione di Gree Pass valido, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

E’ possibile prenotare chiamando lo 0425360648 o inviando mail a bibliotecaseminariorovigo@gmail.com

La Notte Bianca delle biblioteche 2021

Torna la Notte Bianca delle Biblioteche e per questa XI edizione la Biblioteca del Seminario apre le sue porte in un’orario un po’ speciale alla presentazione del libro di Roberto Berveglieri “Ingegnosi artificij”. Trecento anni di storia della scienza, della tecnica e dell’innovazione (1474-1788). L’Autore ci presenterà il risultato del suo studio che ripercorre 300 anni di storia protoindustriale del Veneto fatta di piu di 2000 brevetti concessi dallo Senato della Repubblica. Una citta, Venezia, che in quegli anni seppe attirare “acutissimi ingegni, apti ad escogitar et trovar varii ingegnosi artificij” allo scopo di conoscere e favorire lo sviluppo tecnologico e di poterlo utilizzare per la sua crescita economica e sociale. Molti dei brevetti riguardano il Polesine, la sicurezza idraulica, le bonifiche, il Taglio di Porto Viro (1600-1604).

Interverrano il dott. Luigi Contegiacomo ed il Coro della Joska, diretto da Marco Zanella.

La presentazione si terrà presso l’Auditorium del Seminario vescovile, via Pascoli 53, dalle ore 21.00.

Per l’accesso sarà necessario esibire all’ingresso Green Pass, tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedenti o in alternativa.

Per prenotare inviare una e-mail a bibliotecaseminariorovigo@gmail.com o telefonare allo 0425360648 negli orari di apertura della Biblioteca.

Roberto Berveglieri. “Ingegnosi artificij”. Trecento anni di storia della scienza, della tecnica e dell’innovazione, 1474-1788. Sommacampagna, Cierre, 2020

Servizi aperti nel rispetto delle misure anti Covid

Dal 6 agosto 2021 per accedere alle sale studio della Biblioteca del Seminario san Pio X di Rovigo, è necessario esibire il Green Pass (digitale o cartaceo).

Per il semplice prelievo e restituzione di volumi a prestito non sarà necessario esibire Green Pass.

Sono esclusi dall’obbligo i ragazzi fino a 12 anni e le persone esentate dalla vaccinazione con certificato medico.

Personale incaricato effettuerà il controllo all’ingresso della Biblioteca.

Il Green Pass, introdotto dal Decreto Legge n. 105 del 23 luglio 2021, attesta l’avvenuta vaccinazione (di almeno una dose), oppure l’esito negativo di un tampone molecolare o rapido effettuato nelle 48 ore precedenti, o la guarigione dal covid nei sei mesi precedenti. 

La verifica non prevede la memorizzazione di alcuna informazione dell’utente.

Per informazioni, prenotazioni e consulenze bibliografiche inviare una mail a bibliotecaseminariorovigo@gmail.com o telefonare allo 0425360648

Ulteriori informazioni su www.dgc.gov.it  

Dantedì 2021

In occasione del Dantedi 2021 vipresentiamo tre straordinarie edizioni della Divina Commedia conservate nelle raccolte della Biblioteca del Seminario Vescovile di Rovigo

Tre edizioni esemplari per la storia del testo dantesco e particolarmente preziose per il loro apparato iconografico. I tre volumi del 1544, del 1727 ed una maestosa edizione della prima decade dell’800, sono state recentemente in esposizione nell’interessante percorso dantesco proposto dalla mostra La Quercia di Dante presso Palazzo Roncale di Rovigo.

La Commedia di Dante Aligieri con la nova espositione di Alessandro Velutello è una preziosa edizione veneziana del 1544 stampata da Francesco Marcolini.

Il Vellutello commenta la Commedia in aperto contrasto con gli studi precedenti, la libera dal preponderante allegorismo dell’esegesi di Cristoforo Landini (della fine del Quattrocento) privilengiando una spiegazione più aderente e fedele al testo che mette la narrazione del viaggio dantesco in primo piano; il tutto arricchito da 87 splendide xilografie.

La Divina Commedia di Dante Alighieri, stampata a Padova presso Giuseppe Comino nel 1727, rappresenta un altro momento importante nell’evoluzione della critica dantesca. Ridotta a miglior lezione dagli Accademici della Crusca, curata e arricchita di indici da Giovanni Antonio Volpi è segnalata per l’eleganza della stampa, per la correttezza dei testi e per la ricchezza dell’apparato di indici e note storiche. L’esemplare posseduto dalla Biblioteca del Seminario riporta una nota manoscritta attribuita al canonico Ramello che sottolinea il pregio e la bellezza dell’edizione.

All’edizione padovana della Commedia del 1727 si rifà, per il testo, quella fiorentina pubblicata all’insegna dell’Ancora tra il 1817 ed il 1819. La “Magnifica edizione” come la definì Giuliano Mambelli è un infolio stampato in numero limitato di esemplari dedicato al Canova; corredato di incisioni in rame di gusto neoclassico su disegni di Luigi Ademollo viene citato nella fondamentale Bibliografia dantesca di Paul Colomb de Batines per lo splendido lavoro tipografico e l’eccellenza dei disegni.

Orari e accesso alla Biblioteca

La Biblioteca del Seminario vescovile di Rovigo, in ottemperanza alle disposizioni di sicurezza in merito all’emergenza epidemiologica Covid-19, sarà aperta nel dal 15 marzo al 6 aprile 2021 per restituzione e ritiro dei materiali librari prenotati e per richieste bibliografiche (telefoniche o via email) nei giorni di:
Martedi dalle 14.00 alle 18.00
Mercoledi dalle 9.00 alle 18.00
Giovedi dalle 9.00 alle 13.00
Venerdi dalle 10.00 alle 13.00


All’interno dell’Istituto è obbligatorio l’uso di mascherine.
All’ingresso è posto un dispenser con detergente antisettico.

PRENOTAZIONI E RICHIESTE DI CONSULTAZIONE :
Scrivere una email all’indirizzo: bibliotecaseminariorovigo@gmail.com o telefonare al numero 0425360648

I 100 anni de La Settimana

Prima pagina del primo numero de La settimana, periodico domenicale per il popolo uscito il 6 gennaio 1901

La Settimana è un nome insipido, dirà taluno, è nome insignificante! Sarà anche ma che s’ha a fare? E’ questo il nome di battesimo del foglietto e che l’abbia tale non ne abbiamo colpa ne’ noi ne’ il neonato glie’ avranno messo per qualche ragione i suoi padrini! Alla meno peggio esso significherà che esce ogni settimana! (…)

Con queste parole il 6 gennaio 1901 la Redazione presentava il primo numero del nuovo settimanale diocesano La Settimana. Nel corso degli anni ha cambiato titolo diventando nel 1914 Il Popolo e dal 1925 La Settimana Cattolica, è cambiato il suo formato e la sua impaginazione assecondando il gusto dei tempi ma sempre ha raccolto fatti eventi e vicende della nostra Diocesi diventando per i lettori un appuntamento e per gli storici una straordinaria fonte per la ricerca.