CHIUSURA STRAORDINARIA BIBLIOTECA

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Nelle giornate di giovedi 23 e venerdi 24 gennaio 2020 la Biblioteca rimarrà chiusa per indisponibilità del personale.

Riaprirà regolarmente da lunedì 27 gennaio 2020 con il consueto orario.

 

Un libro per pensare

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So di non dire niente di particolarmente originale nell’esemplificare alcune conseguenze di un individualismo che rischia di diventare, nella nostra epoca, parossistico. Sono tante, però, le patologie che crescono in individui senza un “noi” e penso possa essere utile guardarci dentro. Siamo la generazione più connessa della storia, ma anche la più sola …

Abbiamo scelto, per inaugurare il nostro nuovo progetto “Ti consiglio un libro” – che ci accompagnerà ogni mese in questo 2020 appena iniziato – il nuovo scritto di Matteo Maria Zuppi, Cardinale di Bologna in collaborazione con il giornalista Lorenzo Fazzini.

Uscito a fine novembre, ha fatto da subito parlare di sè per il modo in cui affronta “il crescente e latente rancore presente nella società italiana, la violenza verbale e fisica, la cattiveria sociale e mediatica, il vero e proprio odio instillato, fatto germogliare e riversato su alcune categorie di persone”, come scrivono gli autori stessi nella nota introduttiva.

In un momento storico in cui la ricerca del capro espiatorio sembra essere l’unico modo di guardare l’altro, vi proponiamo un testo che guida il lettore in un dialogo con scrittori, filosofi e teologi, attingendo al contempo ad esperienze personali del Cardinale. Attraverso l’interrogazione sulle motivazioni che alimentano l’ostilità, l’intolleranza e l’invividualismo sfrenato dei nostri giorni, Zuppi e Fazzini ci spingono a guardare al futuro: alle capacità distruttive che l’odio ha nella società e nella nostra vita quotidiana, possiamo e dobbiamo rispondere con rinvigorita fraternità, genuina solidarietà e sincera e attiva partecipazione… insomma con l’Amore, quella forza creatrice che costituisce la dimensione più autentica dell’umano.

Un libro di speranza dunque, la speranza di cui tutti, dentro di noi, sentiamo l’urgente bisogno per vivere insieme l’oggi, guardando con fiducia al domani!

Trovate il volume – ammesso al prestito – presso la nostra biblioteca, cui potete accedere secondo i consueti orari.

Chiusura Festività Natalizie

Vi ricordiamo che la nostra biblioteca chiuderà al pubblico dal 25 dicembre 2019 al 4 gennaio 2020, e riaprirà da martedì 7 gennaio 2020 con i consueti orari.

Vi auguriamo Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

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La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.

Gesù, fa’ ch’io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa’ che il tuo dono
s’accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.

A Gesù Bambino, Umberto Saba

Immagine di Vlasta Barankova, Natività tempere e matita, da I colori del Sacro

 

Festività San Bellino: chiusura della biblioteca

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Ricordiamo che in occasione della Festività di San Bellino, martedì 26 novembre la nostra biblioteca rimarrà chiusa.

Riprenderemo con il consueto servizio mercoledì 27, con orario continuato dalle 9:00 alle 18:00.

Vi invitiamo a sfogliare l’opuscolo Ricognizione antropologica dei resti scheletrici di San Bellino in San Bellino (Rovigo) scritto da don Cleto Corrain in occasione della ricognizione del 2 luglio del 1977.

Rovigo Levico Rovereto 1919-2019. I risultati del Progetto

Il progetto nato nella primavera del 2019 per ripercorrere e ricordare, ad un secolo di distanza, fatti e personaggi che hanno scritto un pezzo di storia della nostra Città è giunto nel mese di ottobre a conclusione con una serie di appuntamenti a Rovigo, Ceneselli, Levico e Rovereto.

Verso la Pace

Il primo incontro in calendario coordinato dalla dirigente del Liceo Celio-Roccati prof. Anna Maria Pastorelli e svoltosi mercoledì 16 ottobre a Rovigo, presso la Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi, ha visto dopo i saluti del Dott. Pier Luigi Bagatin, del Sindaco Edoardo Gaffeo, del Rappresentante del Comando Forze operative Nord dell’Esercito Italiano, gli interventi dei curatori del Progetto la prof. Ludovica Mutterle, il dott. Raffaele Peretto e la prof. Mirella Boso che in modo efficace hanno presentato il percorso che i ragazzi hanno seguito nella realizzazione di questa interessante esperienza di alternanza scuola- lavoro.

E’ stato interessante far raccontare ai ragazzi della scuola superiore una vicenda di 100 anni fa, lontana nel tempo e a volte dal nostro sentire, attraverso testi, interpretazioni teatrali ed elaborati artistici realizzati dai ragazzi del Liceo Celio-Roccati.

A precedere la presentazione dei risultati degli studenti la relazione del dott. Adriano Mazzetti che attraverso immagini e riferimenti storici ha presentato la vicenda della comunità trentina stabilitasi a Rovigo tra la fine dell’Ottocento e gli anni precedenti la prima Guerra Mondiale delineando profili di personaggi dell’ambiente rodigino provenienti dalle terre trentine quali don Fogolari, don Antonio Rossaro, Giannino Tessaro ed altri ancora. Figure che hanno saputo entrare nel cuore della città stimolandone le migliori energie e promuovendo iniziative di solidarietà e collaborazione.

Il successivo intervento di Gianmario Baldi, direttore della Biblioteca Civica di Rovereto, ha invece approfondito la complessa figura di don Antonio Rossaro, ammesso nel Seminario di Rovigo nel 1909, dopo aver compiuto parte degli studi presso i Giuseppini di Torino. Baldi si è soffermato sul particolare carisma di don Rossaro, definito da mons. Vallin “anima scapigliata”, che a Rovigo negli anni della guerra seppe essere sempre animatore appassionato di valori civili e dopo il 1918 promotore di iniziative volte a favorire rinascita della città trentina. Il pomeriggio di studio si è concluso con applaudito concerto corale ed un accenno agli appuntamenti in programma a Ceneselli, nella serata del 19 ottobre a quelli successivi a Levico e Rovereto. FratelliAl riguardo la giornata del 24 ottobre è stata particolarmente intensa. Il gruppo polesano è stato accolto nel municipio di Levico dall’assessore Emilio Perina e dai rappresentanti delle associazioni d’arma. Per l’occasione è stato esposto il tricolore donato da Rovigo a Levico nel 1919 lavoro finissimo delle ricamatrici polesane, conservato con cura nello studio del sindaco. Nel pomeriggio è seguita la visita sulle colline presso Rovereto alla Campana dei Caduti Maria dolens realizzata nel 1925 su proposta proprio di don Antonio Rossaro quando ancora da Rovigo dirigeva il mensile Alba trentina. Successivamente il gruppo polesano guidato dalla preside del Liceo classico Celio-Roccati prof. ssa Pastorelli, dal dott. Peretto, dal dott. Mazzetti e da don Bruno Cappato si è incontrato nella civica biblioteca Tartarotti di Rovereto con il direttore dott. Baldi e con il vice sindaco della città ed assessore alla cultura Cristina Azzolini che hanno espresso ai giovani e ai docenti l’apprezzamento per il lavoro svolto proponendo nuove occasioni di scambio culturale e di collaborazione.

I luoghi

Il Progetto Rovigo Levico Rovereto 1919-2019 nel suo svolgimento ha idealmente ripercorso i luoghi della vita di don A. Rossaro.

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La ricerca è partita dalla Biblioteca del Seminario ove don Rossaro ha iniziato la sua esperienza di sacerdote, quale insegnante del collegio Vescovile “Angelo Custode” poi direttore de La Settimana. A Ceneselli il secondo incontro del Progetto ha riproposto l’esperienza pastorale di Rossaro nella Parrocchia altopolesana. L’Accademia dei Concordi che dal 1918 al 1920 ha avuto don Antonio come direttore. L’esperienza dei giovani del liceo Celio-Roccati si conclude con il viaggio a Levico e Rovereto, città quest’ultima dove don Rossaro ha portato avanti impegno culturale e civile come direttore della Biblioteca civica, cofondatore del Museo della Guerra e ideatore della Campana dei caduti.

Adriano Mazzetti

Articolo tratto da “La Settimana”, domenica 27 ottobre 2019

Rovigo Levico Rovereto 1919-2019

Una serie di appuntamenti, nel corso del mese di ottobre, concluderà il progetto Rovigo Levico Rovereto (1919-2019) realizzato dagli studenti del Liceo Celio – Roccati di Rovigo in collaborazione con l’Accademia dei Concordi, la Biblioteca del Seminario ed il CPSSAE.    Il progetto sviluppato attraverso conferenze, incontri, attività didattica ed artistiche, si chiuderà con la visita ai luoghi che cento anni fa hanno fatto da scenario alla consegna della bandiera italiana e al dialogo tra Comunità polesane e trentine.

L’impegno culturale nei mesi scorsi ha coinvolto studenti ed istituzioni culturali di Rovigo alla riscoperta di una pagina poco conosciuta della storia locale fatta di accoglienza e condivisione.

Per informazioni sugli eventi in programma: 0425360648

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Presentazione del progetto “Rovigo-Levico-Rovereto, 1919-2019”

Giovedì 6 giugno presso la Sala degli Arazzi in Accademia dei Concordi si terrà la presentazione dell’anteprima Progetto Rovigo-Levico-Rovereto.

I ragazzi del Liceo Statale Celio-Roccati introdurranno i primi risultati del loro lavoro di ricerca sul Centenario della consegna, da parte della città di Rovigo, della bandiera italiana a Levico, ripercorrendo storie e rievocando personaggi che hanno vissuto la loro esperienza di esuli nella nostra città durante il primo conflitto mondiale.

La Biblioteca del Seminario ha accolto gli studenti  e ha fornito loro i documenti e gli strumenti bibliografici necessari alla buona riuscita del progetto, che proseguirà nell’autunno del 2019 con una serie di iniziative in collaborazione con Rovereto alla riscoperta della carismatica figura di  don Antonio Rossaro e della Famiglia Trentina a Rovigo.

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Festività Pasquali 2019

In occasione della Santa Pasqua e dell’anniversario della liberazione d’Italia, la Biblioteca del Seminario sarà chiusa dal 20 al 22, e dal 25 al 28 aprile.

Felice Pasqua dal personale della Biblioteca!

Crocefissione

Crocefissione (part.), soggetto di Jacopo Robusti detto Tintoretto, Rovigo, Seminario vescovile

 

Rigobello e l’Europa

A Badia Polesine un incontro promosso dalla Biblioteca del Seminario di Rovigo

Sabato 6 aprile alle ore 16 a Badia Polesine nella sala Soffiantini dell’Abbazia della Vangadizza avrà luogo l’incontro “Rigobello e l’Europa” promosso dalla Biblioteca del Seminario di Rovigo, dalla Consulta delle aggregazioni laicali della Diocesi, dalla parrocchia di S. Giovanni Battista di Badia Polesine con la collaborazione della Fondazione Luigi Stefanini di Treviso.

Matteo De Boni, segretario della Fondazione stessa, interverrà su Il tema dell’Europa in Armando Rigobello mentre Alberto Lo Presti, direttore di Nuova Umanità, svilupperà il tema Le sfide attuali dell’Europa. La giornata proseguirà con la S. Messa nella parrocchiale seguita da un momento di fraternità.

Rigobello e l'Europa

L’iniziativa del 6 aprile fa parte delle attività della “Cattedra Rigobello”, promossa per raccordare temi e problemi di oggi al pensiero del filosofo polesano, nato a Badia Polesine il 3 febbraio 1924 e deceduto a Roma il 4 aprile 2016. Armando Rigobello, pur ricoprendo impegnativi incarichi universitari e civili lontani dal Polesine, è sempre stato legato alla diocesi di Adria-Rovigo ove tornava volentieri nel ricordo degli anni lontani della formazione e dell’impegno quale dirigente dell’Azione Cattolica.

“A Badia” – ricorda don Bruno Cappato – “egli si è formato accanto ai sacerdoti della Parrocchia nel tempo rigoglioso e forte di una stagione straordinaria dell’Azione Cattolica. Di qui la sintesi naturale in lui dell’uomo di fede e del ricercatore, espressa nella vita, sia nello stile del dialogo e dell’incontro, sia del maestro e dell’insegnante da cattedre universitarie o da studi e pubblicazioni”.

L’aspetto più rilevante dell’esperienza culturale di Rigobello è costituito dall’insegnamento universitario e nel novembre 2016, le Università di Perugia, Roma Tor Vergata e Roma Lumsa hanno congiuntamente reso omaggio al grande filosofo con il convegno “Armando Rigobello. La filosofia come testimonianza”. Ricercatori e docenti si sono confrontati ed hanno offerto contributi legati alla sua figura e al suo pensiero.

StudiumNel 2018 la rivista “Studium” ha dato alle stampe le relazioni del Convegno che rappresentano, come scrivono nella presentazione i curatori Luigi Alici, Onorato Grassi, Giovanni Salmeri e Carlo Vinti, “il primo contributo organico di ricognizione, analisi e approfondimento dell’opera di Rigobello, incentrato sul rapporto tra ricerca e testimonianza”. Gli interventi sono stati raggruppati in tre grandi ambiti tematici, “Trascendentale e mondo della vita”, “Persona e interpretazione”, “In dialogo con il pensiero contemporaneo”. Seguono alcune testimonianze e una bibliografia scientifica curata da Matteo De Boni e Tommaso Valentini. Complessivamente si tratta di poco meno di 300 pagine, intense per livello scientifico, ricchezza dei contributi e varietà degli argomenti, che forse incutono qualche timore ai non addetti ai lavori. Una lettura attenta degli stessi però consente di recuperare, accanto alle idee, anche testimonianze singolari e di interesse sulla vita, studi, formazione, spiritualità,  rapporto col mondo civile di una persona quanto mai discreta e riservata.

Ne costituisce esempio il primo contributo, offerto dal prof. Enrico Berti dell’Università di Padova. Berti si presenta come “il più anziano degli allievi di Armando Rigobello” e ricorda la docenza del professore nel 1951-52 al Ginnasio-Liceo “Carlo Bocchi” di Adria, interrotta a causa dell’alluvione del novembre 1951. Alcuni studenti adriesi furono allora accolti al “Tito Livio” di Padova e a loro Rigobello, già legato all’ambiente universitario, “propose di continuare a svolgere il programma di filosofia interrotto ad Adria” – narra il prof. Berti – “e nei giardini dell’Arena di Padova, dietro la Cappella degli Scrovegni, Rigobello in una serie di pomeriggi tra il dicembre 1951 e il gennaio 1952, ci spiegò le cinque vie di san Tommaso per giungere all’esistenza di Dio”. Molti ricordi sono legati al comune impegno nell’Azione Cattolica negli anni vivaci delle presidenze di Carlo Carretto e Mario Rossi, come pure all’ospitalità presso “Casa san Pio X” e a momenti formativi: “Nell’estate del 1953, in attesa che avessero inizio i corsi universitari, scalammo insieme, Rigobello ed io, il Monte Rosa, leggendo Semi di contemplazione di Thomas Merton”.

Adriano Mazzetti

Articolo tratto da“La Settimana”, domenica 31 marzo 2019