La Grande Guerra a Rovigo in due recenti pubblicazioni

La Grande Guerra a RovigoSono state date recentemente alle stampe due pubblicazioni sulla prima guerra mondiale, entrambe presentate sabato 10 novembre durante l’atteso appuntamento “Su sentieri di guerra sognando la pace. Memorie e testimonianze sul conflitto del 1915-1918”, svoltosi presso l’auditorium del Seminario di Rovigo.

La prima pubblicazione, curata dall’Associazione culturale Renzo Barbujani, è intitolata “La grande guerra a Rovigo 1915-1918. Luoghi e personaggi nelle vie” ed è opera di Sandra Toso e Matteo Osti con la collaborazione di Adriano Mazzetti. Il volume a schede riccamente illustrato racconta storie di luoghi e personalità di rilievo legate al primo conflitto mondiale che spesso incrociamo leggendo i nomi delle vie della nostra città, una pubblicazione che offre un’interessante opportunità di lettura nell’anno delle celebrazioni del Centenario della fine della Grande Guerra. Il libro è acquistabile presso la Biblioteca “Antonio Carlizzi” gestita dall’Associazione Barbujani, situata all’interno della Scuola Media Parenzo in Via Corridoni 40 durante gli orari di apertura, ovvero lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

La seconda pubblicazione presentata è il nuovo numero dei “Quaderni della Biblioteca del Seminario”, l’undicesimo della serie, anch’essa contenente approfondimenti sul primo conflitto mondiale. In particolare l’attenzione è posta su alcuni brani di diari e di lettere scritte da seminaristi e preti cappellani che si trovavano al fronte, dai qualiQuaderno 11 emergono aspetti quotidiani della vita militare ma anche lo sforzo di questi giovani di dare senso alla propria faticosa esperienza. Il quaderno comprende inoltre un articolo sulle fonti documentarie sulla Grande Guerra conservate nell’Archivio diocesano, le quali sono state recentemente oggetto di riordino e sono quindi state messe a disposizione di studiosi e ricercatori. Completano il volume un saggio su Don Antonio Rossaro, direttore del settimanale diocesano in quegli anni, ed una bibliografia tematica per chi voglia approfondire l’argomento consultando libri e documenti dalle raccolte della Biblioteca del Seminario. Chiunque voglia averne una copia del quaderno può ritirarla gratuitamente presso la biblioteca in via Sichirollo 74 durante gli orari di apertura, ovvero lunedì, martedì, giovedi e venerdì dalle 9.30 alle 13.00, e mercoledì dalle 9.30 alle 17.30.

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Grande partecipazione per l’appuntamento in ricordo dei cent’anni dalla fine della Grande Guerra 1915-1918

Tutti in piedi mentre il Coro Monte Pasubio intonava l’Inno di Mameli. Così si è aperto l’atteso appuntamento intitolato “Su sentieri di guerra sognando la pace. Memorie e testimonianze sul conflitto del 1915-1918”, svoltosi sabato 10 novembre presso l’auditorium del Seminario di Rovigo.

La Biblioteca del Seminario e l’Associazione culturale Barbuiani si sono messe insieme per dare voce a una realtà non pienamente conosciuta, ovvero la presenza dei cappellani militari e dei seminaristi diocesani nel primo conflitto bellico insieme alla descrizione delle vie di Rovigo che ricordano luoghi e personaggi del primo conflitto mondiale. La fonte storica è dai diari personali e dalle lettere inviate all’allora Vescovo Mons. Rizzi. Si tratta di fonti inedite che si condensano in memorie ancora vive e impregnate di sangue, racconti e testimonianze di giovani sacerdoti e seminaristi trascinati nei territori di guerra, provenienti dal fronte o dagli ospedali, i quali si confidavano con familiari e amici comunicando i momenti più difficili, sempre con animo pieno di fede, invocando e auspicando segni di fratellanza e armonia.

Paolo BordinPaolo Bordin, in rappresentanza dell’associazione Barbuiani ora presieduta da Umberto Pilatti, ha introdotto il tema, sottolineando l’importanza dell’incontro e invitando gli organizzatori per un breve intervento. Il Rettore del Seminario, don Paolo Cestarollo, ha ricordato alcuni valori, quali l’amicizia e la pace, che si dovrebbero perseguire sempre in ricordo di fatti luttuosi e coinvolgenti l’intera collettività. L’Assessore del Comune di Rovigo, Susanna Garbo, nel portare i saluti dell’amministrazione comunale, ha sottolineato la necessità di ripartire da quei sani principi che dovrebbero formare la società. Marco Chinaglia, per conto del Comitato Permanente per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali ed Ambientali in Polesine, ha rilevato la validità dell’iniziativa, quanto mai opportuna perché inserita nell’ambito della XXIV Settimana dei beni culturali, il cui tema è “La Grande Guerra e il Polesine: nelle retrovie del fronte”. Mons. Bruno Cappato, direttore della Biblioteca del Seminario, nel portare il suo contributo, ha ringraziato prima di tutto il dott. Adriano Mazzetti che si è dedicato con intelligenza e generosità a pensare e ad organizzare questa iniziativa; poi, riportando un episodio personale, faceva presente che La Grande Guerra a Rovigotutti i popoli sono chiamati ad essere uniti pacificamente sotto la comune preghiera del “Padre Nostro” che definisce la identità vera di ogni uomo e il rapporto che esiste tra le persone al di là del tempo e delle appartenenze. Il Coro Monte Pasubio, diretto dal Maestro Tempesta, ha intervallato alcuni brani propri e caratteristici di quel triste periodo.

Il prof. Leonardo Raito, studioso di storia, fin dalle prime battute della sua relazione ha messo in luce la brutalità delle ostilità interessanti milioni di uomini e che hanno distrutto famiglie e interi paesi. Ben oltre 650.000 furono le persone decedute e ancora più numerosi i feriti. Il volume “La grande guerra a Rovigo 1915-1918. Luoghi e personaggi nelle vie” racconta storie di combattenti che spesso incrociamo leggendo le vie dei nostri comuni a loro intitolate. Rovigo comprende infatti  numerosissime vie dedicate alla prima guerra mondiale, pur essendo stata una città di retrovia (che ha vissuto cioè la guerra prima e dopo). Vi erano collocati tanti ospedali, tra questi il Seminario Vescovile, Palazzo Roverella, l’edificio C. Roccati, l’ex Caserma Silvestri, la Chiesa del Sacro Cuore, l’ex Collegio dell’Angelo Custode, e altri.

Edoardo CarricatoQuanto alla corrispondenza si riscontra una enorme quantità di lettere, dove affiorano momenti di grande afflizione e di trepidazione, un immenso desiderio di pace e necessità di ricongiungimento con i propri cari. È stata una contesa anche di affetti, che alla fine vide una vittoria alquanto sofferta che concorse a creare la crisi dello Stato liberale e che portò con se il germe della nascente dittatura. Sono germogliate tante “microstorie” fatte di diverse percezioni e sensibilità, che fanno capire come il compito e la presenza dei cristiani siano state importanti e quello dei cappellani “coagulanti”. Per questo, continuava il relatore, non possiamo dimenticare le radici cristiane che si possono riscoprire nel ruolo dei cattolici a partire da quell’evento disastroso. Nell’undecismo “Quaderno della Biblioteca del Seminario” sono riportati alcuni brani di diari e di lettere scritte da seminaristi e preti cappellani, dove emergono aspetti quotidiani della vita militare ma anche lo sforzo di questi giovani di dare senso alla propria faticosa esperienza.

Fabiola FraccasciaVeramente belle, profonde e partecipate le considerazioni e le letture dei ragazzi del liceo classico “Celio- Roccati”, scritte da Edoardo Carricato e Matilde Chinarello della classe 4 A e da Fabiola Fraccascia della classe 4 B. Edoardo ha sottolineato che numerose sono le guerre nel mondo ma “nessuna di tutte queste risparmia vite umane, civili e militari, ma semina morte senza guardare nessuno in faccia”. Quanto ai cappellani e seminaristi coinvolti, Edoardo ha notato, dalla lettura delle lettere, che “erano persone umili, gioiose, serene e piene di vita, ben consapevoli del bisogno di pace che tutti, soldati e civili, villaggi e stati, avevano”. Fabiola, ha rimarcato come “la penna fu per loro un amico importantissimo” forse per “sopravvivere, o per recuperare quell’umanità celata dalla paura”, e si è chiesta come fosse possibile parlare di pace “circondati da morte, odio, violenza, dolore…”.

Il Vicario Don Damiano Furini, a conclusione, è intervenuto ringraziando sentitamente anche a nome del Vescovo Pierantonio Pavanello quanti si sono così ben adoperati per l’ottima riuscita del Convegno. Occorre fare memoria per creare e mantenere la pace: quando la storia si popola di nomi e cognomi, ha rammentato don Furini, non è più anonima. Si sono ricordati confratelli preti e seminaristi che hanno contribuito a costruire, partendo dai luoghi di sofferenza, con grande generosità e spirito di abnegazione e fede, la nostra Chiesa locale.

Giovanni Dainese

L’articolo intero è tratto da “La Settimana”, domenica 18 novembre 2018

 

Su sentieri di guerra sognando la pace

Memoria e testimonianze sul conflitto del 1915-1918

“Su sentieri di guerra sognando la pace”: è questo il titolo dell’appuntamento che si svolgerà sabato 10 novembre alle ore 16 nell’auditorium del Seminario Vescovile e che ricorderà i cent’anni dalla fine del primo conflitto mondiale.

Il programma prevede l’intervento di autorità e del professor Leonardo Raito dell’Università di Padova che analizzerà il volume dell’Associazione Renzo Barbujani “La Grande Guerra a Rovigo 1915-1918. Luoghi e personaggi nelle vie” e il “Quaderno della Biblioteca del Seminario con testimonianze sulla guerra ’15-’18”.

L’evento è promosso dalla Biblioteca del Seminario Vescovile, dall’Associazione Renzo Barbujani e dal Coro Monte Pasubio RovigoBanca con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Rovigo e della Provincia di Rovigo con RetEventi.

Il programma sarà scandito dalle lettere dal fronte lette dai ragazzi del Liceo Celio-Roccati e dall’accompagnamento musicale del Coro Monte Pasubio RovigoBanca diretto dal Maestro Pierangelo Tempesta.

Su sentieri di guerra sognando la pace

Libri per la storia delle famiglie

Porte aperte alla Biblioteca del Seminario per la “Domenica di carta”

Biblio1Per la prima volta,  domenica 14 ottobre 2018, la Biblioteca del Seminario aderisce alla “Domenica di carta”, iniziativa promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali per far conoscere le istituzioni culturali del territorio. Quest’anno il Ministero ha proposto di presentare al pubblico di studiosi e semplici curiosi  gli strumenti per la ricerca storica sulle famiglie.

Documenti ecclesiastici e civili conservati presso l’Archivio diocesano, opuscoli, libri, fotografie  conservate nelle raccolte della Biblioteca del Seminario racconteranno storie di paesi, persone, famiglie.

Attraverso visite guidate da archivisti e bibliotecari, i visitatori potranno conoscere lo straordinario valore dei  documenti conservati presso le due Istituzioni, avranno occasione di vedere da vicino opere di straordinario valore storico e culturale e di accedere ai depositi di conservazione dei materiali.

La giornata consentirà di presentare la biblioteca e i suoi servizi e di far conoscere l’attività di recupero catalografico che da dieci anni sta riguardando la sezione moderna delle collezioni e quella di valorizzazione del ricco patrimonio librario antico. L’evento avrà inizio alle 15.30  fino alle 18.30.

 

Domenica di Carta 2018

Chiusura estiva 2018

La Biblioteca del Seminario sarà chiusa per tre settimane da lunedì 6 agosto a venerdì 24 agosto 2018 e riaprirà al pubblico lunedì 27 agosto con il consueto orario, ovvero il mercoledì dalle 9.30 alle 17.30 e il lunedì, martedi, giovedì e venerdì mattina tramite appuntamento telefonico chiamando il numero 0425/360648 o scrivendo un’e-mail a bibliotecaseminariorovigo@gmail.com.

Sulla nostra pagina OpenWeb, easyweb.sbprovigo.it/openweb/ROV0SV, si possono trovare alcuni consigli di lettura sul tema del viaggio, in una vetrina bibliografica che raccoglie libri e volumi reperibili tra i nostri scaffali. OpenWeb è il nuovo il Social Opac del Sistema Bibliotecario Provinciale di Rovigo che si affianca a quello tradizionale in usoOpenWeb per la ricerca nel catalogo bibliografico locale, offrendo agli utenti una navigazione più amichevole e arricchita. Navigando su OpenWeb è possibile avere un quadro complessivo delle novità editoriali e delle nuove acquisizioni del Sistema Bibliotecario,  effettuare ricerche semplici e articolate nei fondi e nelle collezioni, vetrine personalizzate e percorsi di lettura ed essere aggiornati sulle attività ed appuntamenti delle biblioteche polesane.

Il percorso della parola: dal manoscritto al libro, al giornale e alla radio

Alunni in visita alla Biblioteca del Seminario

Andare a scuola ma invece dei soliti libri trovarsi a sfogliare libri antichi, pergamene, codici miniati e poi vedere la redazione di un giornale e la sala regia di una radio. E’ stata sicuramente una giornata da ricordare, piena di emozioni e di tante cose nuove da imparare, quella vissuta venerdì scorso dai ragazzi della classe quinta della scuola primaria “Pighin” di Lusia.

Accompagnati dalle loro insegnati, i 23 alunni hanno intrapreso il “viaggio nella storia della parola”. Dalla parola scritta sui testi antichi, a cui solo poche persone avevano il privilegio di accedere a quella parlata e trasmessa attraverso i nuovi media, che arriva a tutte le persone in un istante.

Nella prima parte della giornata, guidati dalla bibliotecaria Francesca, hanno fatto visita alla storica Biblioteca del Seminario. Hanno così potuto conoscere una affascinante realtà, che raccoglie oltre 100 mila volumi. Hanno visto e toccato con mano libri antichi e codici miniati, appreso il significato di tanti termini specifici, dal significato della parola biblioteca a quello di miniatura. E loro hanno seguito attenti la spiegazione, hanno posto domande e preso appunti.

Guidati dal collaboratore della radio Roberto, in seguito, hanno fatto visita anche alla redazione del settimanale diocesano La Settimana e agli studi di registrazione di Radio Kolbe. Proprio alla radio, a conclusione della visita, con le cuffie in testa e a microfoni accesi hanno voluto lanciare via etere le emozioni della giornata appena vissuta.

 

L’ultimo anno della Biblioteca del Seminario tra catalogazione, conferenze e convegni

In questi giorni la biblioteca del Seminario ha raggiunto quota 50.000 opere inserite nel catalogo del Sistema Bibliotecario della Provincia di Rovigo. Un traguardo di rilievo anche perché l’inserimento a catalogo ha riguardato soprattutto opere recenti, per le quali è consentito il prestito agli utenti e alle altre biblioteche della Provincia. Lo sviluppo delle catalogazioni è andato di pari passo con la crescita dei prestiti interni ed esterni, con l’accoglienza ai ricercatori impegnati in tesi ed indagini nelle diverse discipline.

50000

L’arrivo della biblioteca Rigobello e l’inserimento in corso della preziosa raccolta del filosofo badiese hanno ulteriormente accentuato contatti e presenze di studiosi provenienti da altri centri, del Veneto in particolare. Negli ultimi mesi accanto agli operatori della catalogazione si sono trovati in biblioteca per operare assieme per iniziative espositive od editoriali altri ricercatori che hanno dato vita ad un gruppo informale a disposizione di Enti ed Associazioni per contributi scientifici qualificati.

Da questo gruppo è nata la realizzazione della mostra Anni iam sunt mille sulla presenza benedettina nel Medio Polesine (Grignano, Costa, Gavello) che dopo essere stata ospitata a Palazzo Roncale a maggio 2017 nell’ambito del Festival biblico è stata riallestita a Gavello e quindi spostata a Costa di Rovigo. Collegate alla rassegna vi sono state serate ed incontri per l’illustrazione della mostra come pure lezioni presso le sedi delle Università per adulti di vari centri: Gavello, Polesella, Costa di Rovigo e, ad aprile di quest’anno a Rovigo presso l’Accademia dei Concordi. Ha concluso l’iter delle conversazioni sui Benedettini e sulla figura di san Beda un cordiale incontro e scambio di impressioni con gli aderenti al Serra club il 19 aprile scorso.

ArchivioRilevante ancora l’impegno della biblioteca per rievocare nella storica sala Sichirollo dell’Archivio di Stato ambiente, figure e vita del Seminario ivi presente sino al 1966. La giornata di studio svoltasi in collaborazione con l’Archivio di Stato e dal titolo Da luogo di formazione ad Istituto di ricerca si è conclusa nelle sale della biblioteca del Seminario con la presentazione della mostra fotografica Seminario: da chiostro a giardino predisposta dagli operatori della biblioteca e da un gruppo di seminaristi.

Oltre che operare in collaborazione con Istituzioni culturali la Biblioteca del Seminario ha sostenuto iniziative di Associazioni come la redazione dell’elegante volume Il Cinquecento a Rovigo realizzata dall’Associazione Renzo Barbuiani, presentata al Museo dei Grandi Fiumi a dicembre 2017 ed illustrata il 2 maggio scorso al gruppo rodigino dei Convegni di cultura “Maria Cristina di Savoia”.

Nei primi mesi del 2018 operatori e collaboratori sono stati impegnati per preparare le manifestazioni in ricordo dei 200 anni dal passaggio di 23 parrocchie delle arcidiocesi di Ravenna e Ferrara alla diocesi di Adria. Tali manifestazioni si sono svolte nelle giornate La Biblioteca Grisoni: libri, cultura e circolazione del sapere a Capodistria e nell'alto Adriatico tra Sette e Ottocentodel 24 aprile (incontro culturale a Castelmassa in collaborazione con l’Università popolare di tale centro) e del 30 aprile (itinerario in alcune parrocchie della Transpadana e celebrazione comunitaria a Ficarolo) con positivi risultati e notevole partecipazione, come ampiamente riferito sul settimanale diocesano.

Sempre la convergenza di studiosi e di appassionati della cultura e del libro nelle sale della biblioteca del Seminario ha consentito alla stessa di essere presente il 10 maggio scorso al palazzo pretorio di Capodistria al Convegno scientifico internazionale su La biblioteca Grisoni. Libri, cultura e circolazione del sapere a Capodistria e nell’Alto Adriatico tra Sette e Ottocento. La dott. Paola Vianello ha parlato sulla raccolta del vescovo Arnaldo Speroni che costituisce il fondo principale della Biblioteca del Seminario di Rovigo mentre Adriano Mazzetti ha delineato la costruzione della biblioteca Silvestri pervenuta nell’Ottocento ai Concordi.  Il dott. Mazzetti, parlando anche a nome di don Bruno Cappato direttore della Biblioteca del Seminario presente al convegno, all’inizio del suo intervento ha portato agli studiosi sloveni, in particolare a quelli di Capodistria il saluto della Accademia dei Concordi e degli operatori culturali rodigini ed ha auspicato la ripresa della collaborazione tra le Istituzioni culturali delle due città particolarmente feconda negli ultimi anni del Novecento.

 

Adriano Mazzetti

Articolo tratto da“La Settimana”, domenica 20 maggio 2018

“De salute dominici gregis”: i duecento anni della Transpadana

Doppio appuntamento per martedì 24 e lunedì 30 aprile

Duecento anni fa, il 1 maggio 1818, Papa Pio VII con la bolla “De salute dominici gregis” disponeva il passsaggio dalla arcidiocesi di Ferrara alla diocesi di Adria delle 21 parrocchie della Transpadana (Fiesso, Pissatola, Canaro, Trecenta, Bagnolo con Runzi, Sariano, Giacciano, Zelo, Occhiobello, Gurzone, Stienta, Gaiba, Ficarolo, Salara, Castelmassa, San Pietro in Valle con Bariano, Calto, Ceneselli, Bergantino,  Melara, S. Maria Maddalena) mentre le parrocchie della diocesi di Adria a sud del Po (Ro Ferrarese, Zocca, Guarda Ferrarese, Ruina, Rero, Cernacervina e Mesola) venivano aggregate a Ferrara. Il vescovo di Adria inoltre acquisiva giurisdizione sulle parrocchie di Crespino e Sant’Apollinare che sino al 1818 appartenevano all’arcidiocesi di Ravenna e passava dalla dipendenza ecclesiastica ravennate a quella veneziana.

Qualche anno prima, nel 1815, la Transpadana anche a livello civile e politico era stata aggregata alla Provincia di Rovigo, all’interno del Regno Lombardo Veneto, soggetto all’Austria.

Per ricordare questo passaggio civile ed ecclesiastico, per evidenziare il valore umano, culturale, religioso di questa parte rilevante della diocesi e soprattutto per riconoscerci parte di una Comunità cristiana ricca di storia e di valori sono state programmate nel corso del 2018 alcune iniziative, a cura della Biblioteca del Seminario di Rovigo e della Scuola diocesana di Formazione Teologica, in sintonia con le Comunità cristiane della Transpadana.

Transpadana

Martedì 24 aprile

Sala Polivalente, Piazza Garibaldi – Castelmassa – ore 15,00

1818-2018: DUECENTO ANNI DAL PASSAGGIO DELLE PARROCCHIE DELLA TRANSPADANA DALLE DIOCESI DI FERRARA E DI RAVENNA ALLA DIOCESI DI ADRIA

Con l’intervento del prof. Alberto Andreoli dell’Università di Ferrara e del prof. Filiberto Agostini dell’Università di Padova

A cura della Biblioteca del Seminario di Rovigo e dell’Università popolare di Castelmassa, Calto, Castelnovo Bariano

 

Lunedì 30 aprile

PERCORSO NELLA TRANSPADANA FERRARESE ED INCONTRO COMUNITARIO A FICAROLO

Ore 15,00: Partenza in pullman da Rovigo

Ore 15,45: Trecenta. Incontro con la Comunità e visita alla Chiesa di san Giorgio

Ore 16,30: Ceneselli. Incontro con la Comunità e visita alla Chiesa dell’Annunciazione

Ore 17,00: Castelmassa. Incontro con la Comunità e visita alla Chiesa di santo Stefano

Ore 18,00: Ficarolo. Incontro con la Comunità. Considerazioni sul Centenario. Visita alla Chiesa di sant’Antonino

Ore 19,00: S. Messa concelebrata dall’arcivescovo di Ferrara mons.  Gian Carlo Perego e dal vescovo di Adria Rovigo mons. Pierantonio Pavanello con i parroci e sacerdoti della Transpadana. Partecipa il Coro Polifonico della Cattedrale di Adria

Ore 22,00: Rientro a Rovigo

A cura della Scuola diocesana di Formazione Teologica e della Biblioteca del Seminario di Rovigo

 

In memoria di Armando Rigobello

A Badia Polesine un incontro promosso dalla Biblioteca del Seminario di Rovigo e dalla Fondazione Stefanini di Treviso

Sabato 7 aprile a Badia Polesine si terrà un incontro su Armando Rigobello nel secondo anniversario della scomparsa. L’iniziativa è promossa dalla Biblioteca del Seminario di Rovigo, destinataria della preziosa biblioteca e dell’archivio personale del prof. Rigobello, e dalla Fondazione Luigi Stefanini di Treviso con la collaborazione della Consulta dei laici della Diocesi di Adria Rovigo e l’adesione di Istituzioni ed Associazioni culturali ed ecclesiali.

Rigobello Aprile 2018Il programma badiese del pomeriggio del 7 aprile prevede alle ore 16,00 un saluto dei promotori della manifestazione e delle Autorità. Seguirà una riflessione dell’avv.  Vielmo Duò su Il prof. Rigobello e Badia Polesine. Interverrà quindi il prof. Luigi Alici dell’Università di Macerata, già Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica, sul tema: Persona e vita morale: il pensiero e la testimonianza di Armando Rigobello. Dopo la discussione ci si trasferirà nella Parrocchiale di san Giovanni Battista per la santa Messa prevista per le ore 18,30.

È questo il primo di una serie di appuntamenti annuali che sulla scia della testimonianza personale e delle idee del prof. Rigobello intendono approfondire e proporre riflessioni sui cristiani d’oggi chiamati ad un confronto e dialogo cosciente e coraggioso col mondo moderno.

Il cinquecento a Rovigo: personaggi nelle vie

Pubblicato il libro curato dall’Associazione Renzo Barbujani onlus, con la collaborazione della Biblioteca del Seminario di Rovigo

Storia, territorio e canto: questi gli elementi dell’appuntamento che ha visto convenire alla Sala Fiumina del Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo sabato 17 dicembre un numeroso pubblico, che ha partecipato all’ultimo evento della XXIII Settimana dei Beni Culturali ed Ambientali, organizzata a livello provinciale dall’Apposito Comitato e che ha avuto come tema “Il ‘500 in Polesine: identità e patrimonio storico e artistico di un 500.1territorio tra Venezia e Ferrara, tra Riforma e Controriforma, tra Rinascimento ed Accademie”, organizzato dall’associazione Renzo Barbujani onlus con il Comune di Rovigo, il Museo, l’Associazione “Polifonico” Città di Rovigo e l’Associazione Culturale “Il Canto delle Muse – Rovigo Musica Antica”.

E’ stata l’occasione per la presentazione del libro “Il cinquecento a Rovigo: personaggi nelle vie”, pubblicato a cura dell’Associazione Renzo Barbujani onlus, e che è risultato di una ricerca condotta dalla vicepresidente Sandra Toso, con il supporto metolodologico e storiografico di Adriano Mazzetti e di Raffaele Peretto e con la collaborazione della Biblioteca del Seminario e del CPSSAE. L’idea, spiega Paolo Bordin, presidente della Barbujani, è stata quella di non redigere un saggio ma di editare un agile volumetto che raccogliesse schede di personalità del ‘500 con brevi cenni biografici e rimandi a opere, il tutto corredato con foto e immagini,  i cui nomi sono legati a vie, palazzi o ad altre evidenze monumentali in Rovigo, per ripercorrere anche una parta importante e significativa della storia della città, una piccola guida culturale anche se non esaustiva del capoluogo polesano.

Sono state così redatte diciotto schede riferite ad altrettanti personaggi del ‘500, che sono: Benvenuto Tisi detto il Garofalo, Lorenzo e Cristoforo Canozi di Lendinara, Bartolomeo Roverella, Andrea Nicolio, Antonio Riccoboni, Beato Bernardino di Feltre, Antonio Burlini, Gaspare Campo, Giandomenico Roncale, Giovanni Bonifacio, Giovanni Tommaso Minadois, Girolamo Frachetta, Girolamo Frescobaldi, Issicratea Monti, Luigi Groto, Ludovico Ariosto, Ludovico Richieri, Xanto Francesco Avelli. Adriano Mazzetti nella sua relazione illustrativa ha passato in rassegna tutte queste personalità, citando aneddoti e rivelando curiosità, ricostruendo i loro rapporto con Rovigo e la sua comunità nel contesto delle vicende cittadine del ‘500, contribuendo così a fare un efficace affresco di quell’epoca che non fu priva di fermenti a livello locale.

Il volume ha ottenuto il patrocinio del Comune di Rovigo e della Provincia, ed è stato stampato grazie anche al contributo di alcuni sponsor, in primo luogo RovigoBanca, poi la Cattolica Assicurazioni, la Cassa Padana e RCE Foto.

 

Articolo tratto da“La Settimana”, domenica 24 dicembre 2017