Avviso variazione orario

BachecaMercoledì 6 febbraio 2019 la Biblioteca del Seminario farà eccezionalmente orario spezzato dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.30.

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Il sito internet della biblioteca da oggi anche in lingua inglese

Sono on-line alcune delle nuove pagine del sito internet della Biblioteca del Seminario di Rovigo in lingua inglese, un nuovo servizio creato per favorire l’accesso alle nostre informazioni di base.

Questo progetto è stato realizzato grazie all’esperienza di alternanza scuola lavoro di Anna Brusco, in servizio presso la biblioteca durante alcuni mesi del 2018.

Per visitare la versione tradotta del sito, nelle pagine dove possibile, cliccare sul link “Switch to English version” in basso in ciascuna pagina:

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Enjoy!

Alla scoperta dei manoscritti: gli alunni della scuola primaria di Lusia in visita alla Biblioteca del Seminario

Scriptorium, amanuense, manoscritto, miniatura: nelle suggestive atmosfere evocate da queste parole si sono calati i ragazzi della scuola primaria O. R. Pighin di Lusia, in visita venerdì scorso alla Biblioteca del Seminario Vescovile di Rovigo.

lusiaAccompagnati dalle loro insegnanti e guidati dalla bibliotecaria Francesca Borella, hanno intrapreso un vero e proprio viaggio alla scoperta dei manoscritti, prodotti in epoca medievale da copisti che trascrissero migliaia di testi dell’antichità conservandoli in codici che li hanno preservati nei secoli fino ai giorni nostri.

Attenti alla spiegazione, curiosi e con la mano spesso alzata per porre domande ed interrogativi, i ragazzi hanno potuto vedere e toccare con mano libri antichi e pergamene, apprendere in cosa consisteva nel medioevo l’attività dei monaci amanuensi all’interno dei monasteri, conoscere i materiali e le tecniche da loro utilizzate, imparare il significato di termini specifici quali miniatore e copista ed ammirare alcuni esemplari, come un rotolo antico in lingua ebraica. Nella Sala Rigobello della biblioteca, attrezzata per lezioni frontali e dotata di videoproiettore, hanno inoltre visionato alcuni filmati illlustrativi su ciò che avevano appena appreso.

Prima di ripartire hanno infine visitato la redazione del settimanale diocesano La Settimana e gli studi di registrazione di Radio Kolbe, dove a microfoni accesi hanno salutato gli ascoltatori, a conclusione di una mattina piena di emozioni e di tante cose nuove da imparare.

Festività Natalizie 2018

Con questo Calendario trisecolare conservato dalla nostra Biblioteca vi auguriamo Buon Natale e un Felice Anno Nuovo.

Con l’occasione ricordiamo che la Biblioteca chiuderà al pubblico dal 24 dicembre 2018 al 4 gennaio 2019, e riaprirà al pubblico da lunedi 7 gennaio 2019 con i consueti orari.

 

Calendario Trisecolare
Gasparini, Giovanni Battista, Calendario trisecolare 1800-2100,  ecclesiastico-civile-storico-lunare. Verona, Arti Grafiche Chiamenti, 1932

La Grande Guerra a Rovigo in due recenti pubblicazioni

La Grande Guerra a RovigoSono state date recentemente alle stampe due pubblicazioni sulla prima guerra mondiale, entrambe presentate sabato 10 novembre durante l’atteso appuntamento “Su sentieri di guerra sognando la pace. Memorie e testimonianze sul conflitto del 1915-1918”, svoltosi presso l’auditorium del Seminario di Rovigo.

La prima pubblicazione, curata dall’Associazione culturale Renzo Barbujani, è intitolata “La grande guerra a Rovigo 1915-1918. Luoghi e personaggi nelle vie” ed è opera di Sandra Toso e Matteo Osti con la collaborazione di Adriano Mazzetti. Il volume a schede riccamente illustrato racconta storie di luoghi e personalità di rilievo legate al primo conflitto mondiale che spesso incrociamo leggendo i nomi delle vie della nostra città, una pubblicazione che offre un’interessante opportunità di lettura nell’anno delle celebrazioni del Centenario della fine della Grande Guerra. Il libro è acquistabile presso la Biblioteca “Antonio Carlizzi” gestita dall’Associazione Barbujani, situata all’interno della Scuola Media Parenzo in Via Corridoni 40 durante gli orari di apertura, ovvero lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

La seconda pubblicazione presentata è il nuovo numero dei “Quaderni della Biblioteca del Seminario”, l’undicesimo della serie, anch’essa contenente approfondimenti sul primo conflitto mondiale. In particolare l’attenzione è posta su alcuni brani di diari e di lettere scritte da seminaristi e preti cappellani che si trovavano al fronte, dai qualiQuaderno 11 emergono aspetti quotidiani della vita militare ma anche lo sforzo di questi giovani di dare senso alla propria faticosa esperienza. Il quaderno comprende inoltre un articolo sulle fonti documentarie sulla Grande Guerra conservate nell’Archivio diocesano, le quali sono state recentemente oggetto di riordino e sono quindi state messe a disposizione di studiosi e ricercatori. Completano il volume un saggio su Don Antonio Rossaro, direttore del settimanale diocesano in quegli anni, ed una bibliografia tematica per chi voglia approfondire l’argomento consultando libri e documenti dalle raccolte della Biblioteca del Seminario. Chiunque voglia averne una copia del quaderno può ritirarla gratuitamente presso la biblioteca in via Sichirollo 74 durante gli orari di apertura, ovvero lunedì, martedì, giovedi e venerdì dalle 9.30 alle 13.00, e mercoledì dalle 9.30 alle 17.30.

Grande partecipazione per l’appuntamento in ricordo dei cent’anni dalla fine della Grande Guerra 1915-1918

Tutti in piedi mentre il Coro Monte Pasubio intonava l’Inno di Mameli. Così si è aperto l’atteso appuntamento intitolato “Su sentieri di guerra sognando la pace. Memorie e testimonianze sul conflitto del 1915-1918”, svoltosi sabato 10 novembre presso l’auditorium del Seminario di Rovigo.

La Biblioteca del Seminario e l’Associazione culturale Barbuiani si sono messe insieme per dare voce a una realtà non pienamente conosciuta, ovvero la presenza dei cappellani militari e dei seminaristi diocesani nel primo conflitto bellico insieme alla descrizione delle vie di Rovigo che ricordano luoghi e personaggi del primo conflitto mondiale. La fonte storica è dai diari personali e dalle lettere inviate all’allora Vescovo Mons. Rizzi. Si tratta di fonti inedite che si condensano in memorie ancora vive e impregnate di sangue, racconti e testimonianze di giovani sacerdoti e seminaristi trascinati nei territori di guerra, provenienti dal fronte o dagli ospedali, i quali si confidavano con familiari e amici comunicando i momenti più difficili, sempre con animo pieno di fede, invocando e auspicando segni di fratellanza e armonia.

Paolo BordinPaolo Bordin, in rappresentanza dell’associazione Barbuiani ora presieduta da Umberto Pilatti, ha introdotto il tema, sottolineando l’importanza dell’incontro e invitando gli organizzatori per un breve intervento. Il Rettore del Seminario, don Paolo Cestarollo, ha ricordato alcuni valori, quali l’amicizia e la pace, che si dovrebbero perseguire sempre in ricordo di fatti luttuosi e coinvolgenti l’intera collettività. L’Assessore del Comune di Rovigo, Susanna Garbo, nel portare i saluti dell’amministrazione comunale, ha sottolineato la necessità di ripartire da quei sani principi che dovrebbero formare la società. Marco Chinaglia, per conto del Comitato Permanente per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali ed Ambientali in Polesine, ha rilevato la validità dell’iniziativa, quanto mai opportuna perché inserita nell’ambito della XXIV Settimana dei beni culturali, il cui tema è “La Grande Guerra e il Polesine: nelle retrovie del fronte”. Mons. Bruno Cappato, direttore della Biblioteca del Seminario, nel portare il suo contributo, ha ringraziato prima di tutto il dott. Adriano Mazzetti che si è dedicato con intelligenza e generosità a pensare e ad organizzare questa iniziativa; poi, riportando un episodio personale, faceva presente che La Grande Guerra a Rovigotutti i popoli sono chiamati ad essere uniti pacificamente sotto la comune preghiera del “Padre Nostro” che definisce la identità vera di ogni uomo e il rapporto che esiste tra le persone al di là del tempo e delle appartenenze. Il Coro Monte Pasubio, diretto dal Maestro Tempesta, ha intervallato alcuni brani propri e caratteristici di quel triste periodo.

Il prof. Leonardo Raito, studioso di storia, fin dalle prime battute della sua relazione ha messo in luce la brutalità delle ostilità interessanti milioni di uomini e che hanno distrutto famiglie e interi paesi. Ben oltre 650.000 furono le persone decedute e ancora più numerosi i feriti. Il volume “La grande guerra a Rovigo 1915-1918. Luoghi e personaggi nelle vie” racconta storie di combattenti che spesso incrociamo leggendo le vie dei nostri comuni a loro intitolate. Rovigo comprende infatti  numerosissime vie dedicate alla prima guerra mondiale, pur essendo stata una città di retrovia (che ha vissuto cioè la guerra prima e dopo). Vi erano collocati tanti ospedali, tra questi il Seminario Vescovile, Palazzo Roverella, l’edificio C. Roccati, l’ex Caserma Silvestri, la Chiesa del Sacro Cuore, l’ex Collegio dell’Angelo Custode, e altri.

Edoardo CarricatoQuanto alla corrispondenza si riscontra una enorme quantità di lettere, dove affiorano momenti di grande afflizione e di trepidazione, un immenso desiderio di pace e necessità di ricongiungimento con i propri cari. È stata una contesa anche di affetti, che alla fine vide una vittoria alquanto sofferta che concorse a creare la crisi dello Stato liberale e che portò con se il germe della nascente dittatura. Sono germogliate tante “microstorie” fatte di diverse percezioni e sensibilità, che fanno capire come il compito e la presenza dei cristiani siano state importanti e quello dei cappellani “coagulanti”. Per questo, continuava il relatore, non possiamo dimenticare le radici cristiane che si possono riscoprire nel ruolo dei cattolici a partire da quell’evento disastroso. Nell’undecismo “Quaderno della Biblioteca del Seminario” sono riportati alcuni brani di diari e di lettere scritte da seminaristi e preti cappellani, dove emergono aspetti quotidiani della vita militare ma anche lo sforzo di questi giovani di dare senso alla propria faticosa esperienza.

Fabiola FraccasciaVeramente belle, profonde e partecipate le considerazioni e le letture dei ragazzi del liceo classico “Celio- Roccati”, scritte da Edoardo Carricato e Matilde Chinarello della classe 4 A e da Fabiola Fraccascia della classe 4 B. Edoardo ha sottolineato che numerose sono le guerre nel mondo ma “nessuna di tutte queste risparmia vite umane, civili e militari, ma semina morte senza guardare nessuno in faccia”. Quanto ai cappellani e seminaristi coinvolti, Edoardo ha notato, dalla lettura delle lettere, che “erano persone umili, gioiose, serene e piene di vita, ben consapevoli del bisogno di pace che tutti, soldati e civili, villaggi e stati, avevano”. Fabiola, ha rimarcato come “la penna fu per loro un amico importantissimo” forse per “sopravvivere, o per recuperare quell’umanità celata dalla paura”, e si è chiesta come fosse possibile parlare di pace “circondati da morte, odio, violenza, dolore…”.

Il Vicario Don Damiano Furini, a conclusione, è intervenuto ringraziando sentitamente anche a nome del Vescovo Pierantonio Pavanello quanti si sono così ben adoperati per l’ottima riuscita del Convegno. Occorre fare memoria per creare e mantenere la pace: quando la storia si popola di nomi e cognomi, ha rammentato don Furini, non è più anonima. Si sono ricordati confratelli preti e seminaristi che hanno contribuito a costruire, partendo dai luoghi di sofferenza, con grande generosità e spirito di abnegazione e fede, la nostra Chiesa locale.

Giovanni Dainese

L’articolo intero è tratto da “La Settimana”, domenica 18 novembre 2018

 

Su sentieri di guerra sognando la pace

Memoria e testimonianze sul conflitto del 1915-1918

“Su sentieri di guerra sognando la pace”: è questo il titolo dell’appuntamento che si svolgerà sabato 10 novembre alle ore 16 nell’auditorium del Seminario Vescovile e che ricorderà i cent’anni dalla fine del primo conflitto mondiale.

Il programma prevede l’intervento di autorità e del professor Leonardo Raito dell’Università di Padova che analizzerà il volume dell’Associazione Renzo Barbujani “La Grande Guerra a Rovigo 1915-1918. Luoghi e personaggi nelle vie” e il “Quaderno della Biblioteca del Seminario con testimonianze sulla guerra ’15-’18”.

L’evento è promosso dalla Biblioteca del Seminario Vescovile, dall’Associazione Renzo Barbujani e dal Coro Monte Pasubio RovigoBanca con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Rovigo e della Provincia di Rovigo con RetEventi.

Il programma sarà scandito dalle lettere dal fronte lette dai ragazzi del Liceo Celio-Roccati e dall’accompagnamento musicale del Coro Monte Pasubio RovigoBanca diretto dal Maestro Pierangelo Tempesta.

Su sentieri di guerra sognando la pace

Libri per la storia delle famiglie

Porte aperte alla Biblioteca del Seminario per la “Domenica di carta”

Biblio1Per la prima volta,  domenica 14 ottobre 2018, la Biblioteca del Seminario aderisce alla “Domenica di carta”, iniziativa promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali per far conoscere le istituzioni culturali del territorio. Quest’anno il Ministero ha proposto di presentare al pubblico di studiosi e semplici curiosi  gli strumenti per la ricerca storica sulle famiglie.

Documenti ecclesiastici e civili conservati presso l’Archivio diocesano, opuscoli, libri, fotografie  conservate nelle raccolte della Biblioteca del Seminario racconteranno storie di paesi, persone, famiglie.

Attraverso visite guidate da archivisti e bibliotecari, i visitatori potranno conoscere lo straordinario valore dei  documenti conservati presso le due Istituzioni, avranno occasione di vedere da vicino opere di straordinario valore storico e culturale e di accedere ai depositi di conservazione dei materiali.

La giornata consentirà di presentare la biblioteca e i suoi servizi e di far conoscere l’attività di recupero catalografico che da dieci anni sta riguardando la sezione moderna delle collezioni e quella di valorizzazione del ricco patrimonio librario antico. L’evento avrà inizio alle 15.30  fino alle 18.30.

 

Domenica di Carta 2018

Chiusura estiva 2018

La Biblioteca del Seminario sarà chiusa per tre settimane da lunedì 6 agosto a venerdì 24 agosto 2018 e riaprirà al pubblico lunedì 27 agosto con il consueto orario, ovvero il mercoledì dalle 9.30 alle 17.30 e il lunedì, martedi, giovedì e venerdì mattina tramite appuntamento telefonico chiamando il numero 0425/360648 o scrivendo un’e-mail a bibliotecaseminariorovigo@gmail.com.

Sulla nostra pagina OpenWeb, easyweb.sbprovigo.it/openweb/ROV0SV, si possono trovare alcuni consigli di lettura sul tema del viaggio, in una vetrina bibliografica che raccoglie libri e volumi reperibili tra i nostri scaffali. OpenWeb è il nuovo il Social Opac del Sistema Bibliotecario Provinciale di Rovigo che si affianca a quello tradizionale in usoOpenWeb per la ricerca nel catalogo bibliografico locale, offrendo agli utenti una navigazione più amichevole e arricchita. Navigando su OpenWeb è possibile avere un quadro complessivo delle novità editoriali e delle nuove acquisizioni del Sistema Bibliotecario,  effettuare ricerche semplici e articolate nei fondi e nelle collezioni, vetrine personalizzate e percorsi di lettura ed essere aggiornati sulle attività ed appuntamenti delle biblioteche polesane.

Il percorso della parola: dal manoscritto al libro, al giornale e alla radio

Alunni in visita alla Biblioteca del Seminario

Andare a scuola ma invece dei soliti libri trovarsi a sfogliare libri antichi, pergamene, codici miniati e poi vedere la redazione di un giornale e la sala regia di una radio. E’ stata sicuramente una giornata da ricordare, piena di emozioni e di tante cose nuove da imparare, quella vissuta venerdì scorso dai ragazzi della classe quinta della scuola primaria “Pighin” di Lusia.

Accompagnati dalle loro insegnati, i 23 alunni hanno intrapreso il “viaggio nella storia della parola”. Dalla parola scritta sui testi antichi, a cui solo poche persone avevano il privilegio di accedere a quella parlata e trasmessa attraverso i nuovi media, che arriva a tutte le persone in un istante.

Nella prima parte della giornata, guidati dalla bibliotecaria Francesca, hanno fatto visita alla storica Biblioteca del Seminario. Hanno così potuto conoscere una affascinante realtà, che raccoglie oltre 100 mila volumi. Hanno visto e toccato con mano libri antichi e codici miniati, appreso il significato di tanti termini specifici, dal significato della parola biblioteca a quello di miniatura. E loro hanno seguito attenti la spiegazione, hanno posto domande e preso appunti.

Guidati dal collaboratore della radio Roberto, in seguito, hanno fatto visita anche alla redazione del settimanale diocesano La Settimana e agli studi di registrazione di Radio Kolbe. Proprio alla radio, a conclusione della visita, con le cuffie in testa e a microfoni accesi hanno voluto lanciare via etere le emozioni della giornata appena vissuta.