Riapertura al pubblico della Biblioteca

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La Biblioteca del Seminario di Rovigo il prossimo 19 maggio 2020 riaprirà al pubblico per il solo servizio di prestito e restituzione dei libri.

Le prenotazioni dei volumi o le richieste di informazioni vanno effettuate telefonando allo 0425360648 o inviando una email all’indirizzo: bibliotecaseminariorovigo@gmail.com

Il ritiro e la riconsegna dei volumi avverranno nel corridoio d’ingresso della Biblioteca opportunamente attrezzato

Sarà consentito l’accesso ad una sola persona per volta e solo se munita di guanti e mascherina

L’accesso al pubblico avverrà nelle giornate di:  martedi, giovedi e venerdi dalle 9.00 alle 13.00, il mercoledì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00

 

 

CHIUSURA BIBLIOTECA

Si avvisano  i gentili utenti che la Biblioteca del Seminario, in ottemperanza al DPCM firmato in data 8 marzo 2020, rimarrà chiusa al pubblico fino a nuovo avviso.

I prestiti della Biblioteca sono considerati prorogati fino alla riapertura.

Il personale rimane comunque a disposizione per fornire servizio di reference on line, per richieste ed informazioni scrivere a: bibliotecaseminariorovigo@gmail.com

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PASQUA 2020

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Michelangelo Buonarroti, Deposizione nel sepolcro, bulino. Biblioteca del Seminario di Rovigo

Con questa intensa e drammatica rappresentazione della Deposizione cogliamo l’occasione per farvi i nostri migliori auguri di buona Pasqua.

Le bibliotecarie Francesca e Paola

Un libro per cambiare

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“Sarebbero migliaia le storie da raccontare, per capire come la disabilità sia stata vissuta per secoli e secoli. Come sia stato difficile il percorso dei disabili per cambiare la storia […] Vale la pena di ricostruire anche le vicende personali dei protagonisti di questo mosaico collettivo” (p.30-31)

Il libro che vi proponiamo – presentato ad Adria a fine gennaio all’interno della XV edizione degli Incontri con l’autore – è l’ultimo lavoro di Gian Antonio Stella, autore e co-autore di vari bestseller, tra cui La Casta e L’Orda, e giornalista del Corriere della Sera.

“Diversi” ripercorre la storia dell’umanità dalla prospettiva di tutti coloro, uomini e donne, che hanno subito la discriminazione e l’imbarazzo, resistendo al disprezzo e all’odio, fino a riuscire poco alla volta a cambiare il mondo.

Stella constata come “…da un capo all’altro del mappamondo, a prescindere dai regimi o dai colori dei partiti, al centro degli interessi della politica non ci siano quasi mai quanti soffrono di qualche handicap, tollerabile, gravissimo che sia” (p.14). E che “più ancora delle difficoltà economiche pesano i pregiudizi: la disabilità sfugge alla normalità cui siamo abituati e che tanto ci rassicura” (p. 17).

L’autore, con la consueta dovizia di particolari sugli autori citati, racconta le storie di pregiudizio e di sterminio, iniziando dagli infanticidi dei bimbi disabili appena venuti al mondo nella Sparta di Licurgo e nella Roma di Seneca, proseguendo la storia dell’eugenetica dall’Inghilterra, agli USA, alla Svezia, all’Italia, al Giappone e arrivando all’allucinante e freddissimo procedimento di sterilizzazione ed eliminazione dei disabili nella Germania Nazista.

Stella dà però spazio anche alle storie di battaglie vinte, di percorsi virtuosi, di accettazione e di accoglienza: dall’imperatore Claudio a Stephen Hawking, le voci di milioni di “diversamente conformi” che hanno fatto la storia.

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Proprio una frase di Hawking dà il senso dell’intera opera di Stella:

“I buchi neri non sono neri come li si dipinge. Non sono prigioni eterne, come un tempo si pensava. Le cose possono uscire da un buco nero in due modi: o tornando all’esterno o ritrovandosi possibilimente in un altro universo. Così, se senti di essere in un buco nero, non arrenderti: c’è sempre una via d’uscita” (p.29).

Trovate il volume – ammesso al prestito – in numerose biblioteche del Sistema Bibliotecario Provinciale (per ricerche e info) e anche presso la nostra biblioteca, cui potete accedere secondo i consueti orari.

Un libro per pensare

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So di non dire niente di particolarmente originale nell’esemplificare alcune conseguenze di un individualismo che rischia di diventare, nella nostra epoca, parossistico. Sono tante, però, le patologie che crescono in individui senza un “noi” e penso possa essere utile guardarci dentro. Siamo la generazione più connessa della storia, ma anche la più sola …

Abbiamo scelto, per inaugurare il nostro nuovo progetto “Ti consiglio un libro” – che ci accompagnerà ogni mese in questo 2020 appena iniziato – il nuovo scritto di Matteo Maria Zuppi, Cardinale di Bologna in collaborazione con il giornalista Lorenzo Fazzini.

Uscito a fine novembre, ha fatto da subito parlare di sè per il modo in cui affronta “il crescente e latente rancore presente nella società italiana, la violenza verbale e fisica, la cattiveria sociale e mediatica, il vero e proprio odio instillato, fatto germogliare e riversato su alcune categorie di persone”, come scrivono gli autori stessi nella nota introduttiva.

In un momento storico in cui la ricerca del capro espiatorio sembra essere l’unico modo di guardare l’altro, vi proponiamo un testo che guida il lettore in un dialogo con scrittori, filosofi e teologi, attingendo al contempo ad esperienze personali del Cardinale. Attraverso l’interrogazione sulle motivazioni che alimentano l’ostilità, l’intolleranza e l’invividualismo sfrenato dei nostri giorni, Zuppi e Fazzini ci spingono a guardare al futuro: alle capacità distruttive che l’odio ha nella società e nella nostra vita quotidiana, possiamo e dobbiamo rispondere con rinvigorita fraternità, genuina solidarietà e sincera e attiva partecipazione… insomma con l’Amore, quella forza creatrice che costituisce la dimensione più autentica dell’umano.

Un libro di speranza dunque, la speranza di cui tutti, dentro di noi, sentiamo l’urgente bisogno per vivere insieme l’oggi, guardando con fiducia al domani!

Trovate il volume – ammesso al prestito – presso la nostra biblioteca, cui potete accedere secondo i consueti orari.

Chiusura Festività Natalizie

Vi ricordiamo che la nostra biblioteca chiuderà al pubblico dal 25 dicembre 2019 al 4 gennaio 2020, e riaprirà da martedì 7 gennaio 2020 con i consueti orari.

Vi auguriamo Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

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La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.

Gesù, fa’ ch’io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa’ che il tuo dono
s’accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.

A Gesù Bambino, Umberto Saba

Immagine di Vlasta Barankova, Natività tempere e matita, da I colori del Sacro

 

Festività San Bellino: chiusura della biblioteca

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Ricordiamo che in occasione della Festività di San Bellino, martedì 26 novembre la nostra biblioteca rimarrà chiusa.

Riprenderemo con il consueto servizio mercoledì 27, con orario continuato dalle 9:00 alle 18:00.

Vi invitiamo a sfogliare l’opuscolo Ricognizione antropologica dei resti scheletrici di San Bellino in San Bellino (Rovigo) scritto da don Cleto Corrain in occasione della ricognizione del 2 luglio del 1977.

Rovigo Levico Rovereto 1919-2019. I risultati del Progetto

Il progetto nato nella primavera del 2019 per ripercorrere e ricordare, ad un secolo di distanza, fatti e personaggi che hanno scritto un pezzo di storia della nostra Città è giunto nel mese di ottobre a conclusione con una serie di appuntamenti a Rovigo, Ceneselli, Levico e Rovereto.

Verso la Pace

Il primo incontro in calendario coordinato dalla dirigente del Liceo Celio-Roccati prof. Anna Maria Pastorelli e svoltosi mercoledì 16 ottobre a Rovigo, presso la Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi, ha visto dopo i saluti del Dott. Pier Luigi Bagatin, del Sindaco Edoardo Gaffeo, del Rappresentante del Comando Forze operative Nord dell’Esercito Italiano, gli interventi dei curatori del Progetto la prof. Ludovica Mutterle, il dott. Raffaele Peretto e la prof. Mirella Boso che in modo efficace hanno presentato il percorso che i ragazzi hanno seguito nella realizzazione di questa interessante esperienza di alternanza scuola- lavoro.

E’ stato interessante far raccontare ai ragazzi della scuola superiore una vicenda di 100 anni fa, lontana nel tempo e a volte dal nostro sentire, attraverso testi, interpretazioni teatrali ed elaborati artistici realizzati dai ragazzi del Liceo Celio-Roccati.

A precedere la presentazione dei risultati degli studenti la relazione del dott. Adriano Mazzetti che attraverso immagini e riferimenti storici ha presentato la vicenda della comunità trentina stabilitasi a Rovigo tra la fine dell’Ottocento e gli anni precedenti la prima Guerra Mondiale delineando profili di personaggi dell’ambiente rodigino provenienti dalle terre trentine quali don Fogolari, don Antonio Rossaro, Giannino Tessaro ed altri ancora. Figure che hanno saputo entrare nel cuore della città stimolandone le migliori energie e promuovendo iniziative di solidarietà e collaborazione.

Il successivo intervento di Gianmario Baldi, direttore della Biblioteca Civica di Rovereto, ha invece approfondito la complessa figura di don Antonio Rossaro, ammesso nel Seminario di Rovigo nel 1909, dopo aver compiuto parte degli studi presso i Giuseppini di Torino. Baldi si è soffermato sul particolare carisma di don Rossaro, definito da mons. Vallin “anima scapigliata”, che a Rovigo negli anni della guerra seppe essere sempre animatore appassionato di valori civili e dopo il 1918 promotore di iniziative volte a favorire rinascita della città trentina. Il pomeriggio di studio si è concluso con applaudito concerto corale ed un accenno agli appuntamenti in programma a Ceneselli, nella serata del 19 ottobre a quelli successivi a Levico e Rovereto. FratelliAl riguardo la giornata del 24 ottobre è stata particolarmente intensa. Il gruppo polesano è stato accolto nel municipio di Levico dall’assessore Emilio Perina e dai rappresentanti delle associazioni d’arma. Per l’occasione è stato esposto il tricolore donato da Rovigo a Levico nel 1919 lavoro finissimo delle ricamatrici polesane, conservato con cura nello studio del sindaco. Nel pomeriggio è seguita la visita sulle colline presso Rovereto alla Campana dei Caduti Maria dolens realizzata nel 1925 su proposta proprio di don Antonio Rossaro quando ancora da Rovigo dirigeva il mensile Alba trentina. Successivamente il gruppo polesano guidato dalla preside del Liceo classico Celio-Roccati prof. ssa Pastorelli, dal dott. Peretto, dal dott. Mazzetti e da don Bruno Cappato si è incontrato nella civica biblioteca Tartarotti di Rovereto con il direttore dott. Baldi e con il vice sindaco della città ed assessore alla cultura Cristina Azzolini che hanno espresso ai giovani e ai docenti l’apprezzamento per il lavoro svolto proponendo nuove occasioni di scambio culturale e di collaborazione.

I luoghi

Il Progetto Rovigo Levico Rovereto 1919-2019 nel suo svolgimento ha idealmente ripercorso i luoghi della vita di don A. Rossaro.

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La ricerca è partita dalla Biblioteca del Seminario ove don Rossaro ha iniziato la sua esperienza di sacerdote, quale insegnante del collegio Vescovile “Angelo Custode” poi direttore de La Settimana. A Ceneselli il secondo incontro del Progetto ha riproposto l’esperienza pastorale di Rossaro nella Parrocchia altopolesana. L’Accademia dei Concordi che dal 1918 al 1920 ha avuto don Antonio come direttore. L’esperienza dei giovani del liceo Celio-Roccati si conclude con il viaggio a Levico e Rovereto, città quest’ultima dove don Rossaro ha portato avanti impegno culturale e civile come direttore della Biblioteca civica, cofondatore del Museo della Guerra e ideatore della Campana dei caduti.

Adriano Mazzetti

Articolo tratto da “La Settimana”, domenica 27 ottobre 2019

Rovigo Levico Rovereto 1919-2019

Una serie di appuntamenti, nel corso del mese di ottobre, concluderà il progetto Rovigo Levico Rovereto (1919-2019) realizzato dagli studenti del Liceo Celio – Roccati di Rovigo in collaborazione con l’Accademia dei Concordi, la Biblioteca del Seminario ed il CPSSAE.    Il progetto sviluppato attraverso conferenze, incontri, attività didattica ed artistiche, si chiuderà con la visita ai luoghi che cento anni fa hanno fatto da scenario alla consegna della bandiera italiana e al dialogo tra Comunità polesane e trentine.

L’impegno culturale nei mesi scorsi ha coinvolto studenti ed istituzioni culturali di Rovigo alla riscoperta di una pagina poco conosciuta della storia locale fatta di accoglienza e condivisione.

Per informazioni sugli eventi in programma: 0425360648

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