La figura straordinaria di Armando Rigobello

Un convegno per ricordare, attraverso testimonianze, la sua lezione di studioso e di cristiano

Un uomo buono, profondamente giusto, studioso, educatore, animato da una fede solida e profonda, ricca di significato, un uomo, un cristiano, che ha saputo vivere la sua spiritualità non in tempi lontani e bui, ma nell’oggi, immerso nella realtà odierna, di questi nostri giorni. Parliamo del prof. Armando Rigobello, di origine badiese, polesano affezionato alla sua terra al punto che ha voluto sempre mantenere il legame alla terra di origine pur essendo stato chiamato a ricoprire cariche istituzionali molto importanti, a livello nazionale ed internazionale. Il ricordo del prof. Armando Rigobello, ad un anno dalla sua scomparsa, ha avuto luogo a Rovigo, martedì 4 aprile 2017, presso la Sala Convegni del Seminario Vescovile San Pio X in Rovigo. Diverse le persone presenti, fra questi il Vescovo di Adria-Rovigo mons. Pierantonio Pavanello, mons. Bruno Cappato, Direttore della Biblioteca del Seminario e dell’Ufficio diocesano delle Comunicazioni. Due Armando Rigobelloi momenti dell’incontro: la proposta di alcune testimonianze nella sala convegni del Seminario e la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Pierantonio nella cappella del Seminario sempre a ricordo del prof. Armando Rigobello.

La prima parte è stata dedicata alla rievocazione, ai ricordi, agli studi filosofici, alla figura del professore negli aspetti più importanti della sua vita e personalità. A seguire i diversi momenti il dottor Adriano Mazzetti, già direttore della prestigiosa Accademia dei Concordi in Rovigo. Ad auspicare maggiori incontri sul filosofo è stata l’assessore alla cultura del comune di Badia Idana Casarotto che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale insieme all’arciprete del comune altopolesano don Alex Miglioli.

Dopo i saluti l’incontro è stato aperto da don Bruno che, con commozione, ha ricordato gli anni della sua giovinezza trascorsi nella Casa Canonica di Badia Polesine, dove viveva lo zio mons. Guido Stocco che in quegli anni era arciprete di Badia Polesine. Allora, tra il numeroso gruppo dei giovani dell’Oratorio e della Canonica spiccava la figura del giovane Rigobello; molti i ricordi narrati da don Bruno con affetto e riconoscenza: ecco il giovane di Azione Cattolica che da animatore ed amico qual era aveva la straordinaria capacità di saper stare con i ragazzi e con i giovani.

Per le testimonianze e i ricordi ecco la prof. Diana Bellinetti, che nel suo narrare vivace e ricco di riferimenti ha delineato la straordinaria figura del prof Rigobello al tempo della Fuci. La prof. Bellinetti, con parole cariche di riconoscenza, fraternità e amicizia, siConvegno Rigobello è soffermata su vari aspetti della spiritualità di Armando Rigobello conosciuto e stimato anche già a livello nazionale sia per lo studio che per la fede e per il forte impegno sociale.

Ha preso poi la parola la dottoressa Glori Cappello, Presidente della Fondazione Luigi Stefanini di Treviso. La relatrice ha messo in luce molteplici aspetti, ricordando che il Prof. Rigobello è stato presidente onorario della Fondazione Luigi Stefanini di Treviso dall’atto di nascita della Fondazione stessa nel 1996 fino alla sua morte, dunque per un intero ventennio. La professoressa nel suo intervento ha ricordato come Rigobello sia stato uno dei primi collaboratori, assistente di Luigi Stefanini, ordinario di Storia della Filosofia nell’Università di Padova già dal 1940. Rigobello si laureò in Filosofia a Padova nel 1947, con il prof. Guido Rossi e due anni prima si era laureato in Lettere. Iniziò così a collaborare con Luigi Stefanini. Una carriera accademica la sua lunghissima, dunque, con una vita intera dedicata alla ricerca, affermando al punto che il prof. Stefanini a Rigobello riconobbe la genialità del pensatore fin dagli inizi della carriera universitaria. La relatrice ha ricordato che tra i documenti, presso l’Archivio di Stefanini della Fondazione sono conservate in particolare due lettere che Rigobello inviò al Maestro che dimostrano il suo sentire nei confronti del Maestro. Rigobello nei primi anni Cinquanta esordisce con le sue prime pubblicazioni. Nel 1996, ha ricordato la prof. i soci della neonata Fondazione Stefanini propongono al prof. Rigobello la presidenza Firma Donazione Rigobelloonoraria, che egli accetta subito, commosso e onorato dal fatto di poter continuare a tener viva la memoria del Maestro e a diffonderne il pensiero. A tal proposito la relatrice ha affermato: “Oggi possiamo con soddisfazione dare l’annuncio che la Biblioteca del prof. Rigobello, donata dagli eredi alla Fondazione Stefanini e che non ha potuto trovar posto a Treviso, è stata accolta e sarà adeguatamente valorizzata dalla Biblioteca del Seminario di Rovigo (nella foto, la firma del documento di donazione). Questo fatto ha anticipato e fondato la collaborazione tra la Fondazione Stefanini e la Biblioteca del Seminario di Rovigo, al fine di potenziare lo studio delle tematiche sulla persona, sull’ermeneutica e su quanto abbia caratterizzato, con le adeguate differenze, la figura dei due pensatori”.

Da ultimo è intervenuto l’Avvocato Vielmo Duò, che si è soffermato a ricordare l’amicizia con il prof Rigobello. Per Badia Polesine, fu la stagione dell’Azione Cattolica e dell’Oratorio. Per coloro che hanno avuto la fortuna di vivere quella stagione è stata una esperienza indimenticabile. Il relatore ha affermato: “Vita di amicizie vere, di fede, di generosità, di grandi ideali religiosi e civili. Una stagione nella quale Badia ebbe grandi maestri di vita. Fra questi e primo fra questi, il Prof. Armando Rigobello. Avemmo anche grandi sacerdoti, in particolare, Don Guido Stocco ed altri. Fu una stagione nella quale Armando Rigobello ci insegnò ad essere presenti anche nella vita pubblica, partecipando alle elezioni comunali”. L’Avvocato ha poi aggiunto: “Ci insegnò il senso dello Stato, la politica come servizio, il totale disinteresse personale, l’amore verso i più deboli, agli emarginati. L’attenzione alla persona, che sarà, poi, uno dei temi dominanti della sua filosofia”. Vielmo Duò ha concluso con le parole: “Ci fu maestro di vita e di pensiero”.

A conclusione del momento commemorativo il vescovo della Diocesi di Adria-Rovigo mons. Pierantonio Pavanello si è detto lieto che la comunità abbia dato rilievo a tale figura la cui morte a Roma il 5 aprile 2016, ci ha colti impreparati: “Un maestro – lo ha definito il vescovo – di cui anche oggi avremmo bisogno. Armando Rigobello deve essere da sprone e per Rovigo è un richiamo a tener viva la sua figura”.

Per ultimo il dottor Mazzetti ha sottolineato il fatto che con questo incontro promosso dalla Biblioteca del Seminario in collaborazione con la Fondazione Stefanini si è voluto “risvegliare” il mondo cattolico e non, affinché cresca nelle coscienze il desiderio di conoscere, scoprire e restituire il giusto valore, alla figura del prof Armando Rigobello.

Settimio Rigolin

Articolo tratto da “La Settimana”, domenica 16 aprile 2017

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