Seminario: da chiostro a giardino

La rassegna verrà presentata mercoledì 29 novembre

Mercoledì 29 novembre alle ore 17 nelle sale della Biblioteca del Seminario (Via Sichirollo, 74) verrà presentata ed aperta al pubblico la rassegna Seminario: da chiostro a giardino. L’iniziativa intende recuperare la memoria delle generazioni di preti che si sono formati nella storica sede del Seminario diocesano (ora Archivio di Stato) Convegno Archivio di Statoevidenziando le molteplici attività che gravitavano attorno alla preparazione spirituale ed intellettuale dei sacerdoti, dalla scuola alla formazione liturgica e teologica, dalla biblioteca al museo di scienze naturali che conservava raccolte e pezzi di particolare valore, dalla pinacoteca oggi depositata a Palazzo Roverella, alla tipografia, dall’Osservatorio meteorologico, situato nella torre adiacente alla struttura del Seminario, alla sala per manifestazioni teatrali e culturali, intitolata nel Novecento a mons. Sichirollo. Si trattava di una articolazione complessa ed efficiente di servizi che costituivano un mondo a parte, solo parzialmente aperto ai laici, salvo il Ginnasio frequentato nell’Ottocento, quando quella del Seminario era l’unica scuola superiore della città, anche da giovani non orientati al sacerdozio e pure da ragazzi della locale comunità ebraica. Le scelte della Diocesi negli anni ’60 del secolo scorso e il Concilio Vaticano II hanno determinato trasferimenti della sede del Seminario, una drastica diminuzione di alunni e soprattutto hanno fatto nascere una proposta educativa nuova, legata al territorio, alle comunità parrocchiali, alle famiglie ed aperta particolarmente al mondo giovanile.

Alcuni seminaristi hanno cercato di illustrare nei pannelli centrali della mostra il volto attuale ed accogliente del Seminario mentre gli operatori della Biblioteca hanno recuperato testimonianze sulla struttura del passato allorchè era evidente, anche nelle mura e nei chiostri ove si svolgeva la vita quotidiana dei seminaristi, il distacco dal mondo esterno.

La rassegna, che rimarrà aperta al pubblico sino al 15 dicembre con gli orari della biblioteca, sarà illustrata il 29 novembre al pomeriggio a conclusione di una intensa giornata di studi promossa congiuntamente dalla Biblioteca del Seminario e dall’Archivio di Stato di Rovigo. Ricorrono infatti quest’anno i cinquant’anni dall’apertura al pubblico della sede rodigina dell’Archivio di Stato in via Sichirollo, nei locali del vecchio convento agostiniano ristrutturati a fine Settecento dal vescovo mons. Arnaldo Speroni e destinati a Seminario diocesano.

Nella mattinata di mercoledì 29, dopo l’intervento di Stefano Zaggia che ripercorrerà le vicende dell’edificio progettato da Domenico Cerato, si soffermeranno sul ruolo dell’Archivio in relazione ai servizi e alle attese dei ricercatori Luigi Contegiacomo, Filiberto Agostini, Stefania Malavasi. Al pomeriggio invece si parlerà del Seminario di un tempo e delle strutture formative ad esso collegate con gli interventi di Paola Vianello, Emanuele  Grigolato, Marco De Poli. Concluderà i lavori un ricordo dell’intensa vita del Seminario negli anni ‘50 e ’60 del Novecento affidato a don Torfino Pasqualin. E prima delle 17 ci si traferirà nella sede attuale della Biblioteca del Seminario per una visita alla mostra Seminario: da chiostro a giardino.

Adriano Mazzetti

Articolo tratto da “La Settimana”, domenica 26 novembre 2017

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