Il percorso della parola: dal manoscritto al libro, al giornale e alla radio

Alunni in visita alla Biblioteca del Seminario

Andare a scuola ma invece dei soliti libri trovarsi a sfogliare libri antichi, pergamene, codici miniati e poi vedere la redazione di un giornale e la sala regia di una radio. E’ stata sicuramente una giornata da ricordare, piena di emozioni e di tante cose nuove da imparare, quella vissuta venerdì scorso dai ragazzi della classe quinta della scuola primaria “Pighin” di Lusia.

Accompagnati dalle loro insegnati, i 23 alunni hanno intrapreso il “viaggio nella storia della parola”. Dalla parola scritta sui testi antichi, a cui solo poche persone avevano il privilegio di accedere a quella parlata e trasmessa attraverso i nuovi media, che arriva a tutte le persone in un istante.

Nella prima parte della giornata, guidati dalla bibliotecaria Francesca, hanno fatto visita alla storica Biblioteca del Seminario. Hanno così potuto conoscere una affascinante realtà, che raccoglie oltre 100 mila volumi. Hanno visto e toccato con mano libri antichi e codici miniati, appreso il significato di tanti termini specifici, dal significato della parola biblioteca a quello di miniatura. E loro hanno seguito attenti la spiegazione, hanno posto domande e preso appunti.

Guidati dal collaboratore della radio Roberto, in seguito, hanno fatto visita anche alla redazione del settimanale diocesano La Settimana e agli studi di registrazione di Radio Kolbe. Proprio alla radio, a conclusione della visita, con le cuffie in testa e a microfoni accesi hanno voluto lanciare via etere le emozioni della giornata appena vissuta.

 

L’ultimo anno della Biblioteca del Seminario tra catalogazione, conferenze e convegni

In questi giorni la biblioteca del Seminario ha raggiunto quota 50.000 opere inserite nel catalogo del Sistema Bibliotecario della Provincia di Rovigo. Un traguardo di rilievo anche perché l’inserimento a catalogo ha riguardato soprattutto opere recenti, per le quali è consentito il prestito agli utenti e alle altre biblioteche della Provincia. Lo sviluppo delle catalogazioni è andato di pari passo con la crescita dei prestiti interni ed esterni, con l’accoglienza ai ricercatori impegnati in tesi ed indagini nelle diverse discipline.

50000

L’arrivo della biblioteca Rigobello e l’inserimento in corso della preziosa raccolta del filosofo badiese hanno ulteriormente accentuato contatti e presenze di studiosi provenienti da altri centri, del Veneto in particolare. Negli ultimi mesi accanto agli operatori della catalogazione si sono trovati in biblioteca per operare assieme per iniziative espositive od editoriali altri ricercatori che hanno dato vita ad un gruppo informale a disposizione di Enti ed Associazioni per contributi scientifici qualificati.

Da questo gruppo è nata la realizzazione della mostra Anni iam sunt mille sulla presenza benedettina nel Medio Polesine (Grignano, Costa, Gavello) che dopo essere stata ospitata a Palazzo Roncale a maggio 2017 nell’ambito del Festival biblico è stata riallestita a Gavello e quindi spostata a Costa di Rovigo. Collegate alla rassegna vi sono state serate ed incontri per l’illustrazione della mostra come pure lezioni presso le sedi delle Università per adulti di vari centri: Gavello, Polesella, Costa di Rovigo e, ad aprile di quest’anno a Rovigo presso l’Accademia dei Concordi. Ha concluso l’iter delle conversazioni sui Benedettini e sulla figura di san Beda un cordiale incontro e scambio di impressioni con gli aderenti al Serra club il 19 aprile scorso.

ArchivioRilevante ancora l’impegno della biblioteca per rievocare nella storica sala Sichirollo dell’Archivio di Stato ambiente, figure e vita del Seminario ivi presente sino al 1966. La giornata di studio svoltasi in collaborazione con l’Archivio di Stato e dal titolo Da luogo di formazione ad Istituto di ricerca si è conclusa nelle sale della biblioteca del Seminario con la presentazione della mostra fotografica Seminario: da chiostro a giardino predisposta dagli operatori della biblioteca e da un gruppo di seminaristi.

Oltre che operare in collaborazione con Istituzioni culturali la Biblioteca del Seminario ha sostenuto iniziative di Associazioni come la redazione dell’elegante volume Il Cinquecento a Rovigo realizzata dall’Associazione Renzo Barbuiani, presentata al Museo dei Grandi Fiumi a dicembre 2017 ed illustrata il 2 maggio scorso al gruppo rodigino dei Convegni di cultura “Maria Cristina di Savoia”.

Nei primi mesi del 2018 operatori e collaboratori sono stati impegnati per preparare le manifestazioni in ricordo dei 200 anni dal passaggio di 23 parrocchie delle arcidiocesi di Ravenna e Ferrara alla diocesi di Adria. Tali manifestazioni si sono svolte nelle giornate La Biblioteca Grisoni: libri, cultura e circolazione del sapere a Capodistria e nell'alto Adriatico tra Sette e Ottocentodel 24 aprile (incontro culturale a Castelmassa in collaborazione con l’Università popolare di tale centro) e del 30 aprile (itinerario in alcune parrocchie della Transpadana e celebrazione comunitaria a Ficarolo) con positivi risultati e notevole partecipazione, come ampiamente riferito sul settimanale diocesano.

Sempre la convergenza di studiosi e di appassionati della cultura e del libro nelle sale della biblioteca del Seminario ha consentito alla stessa di essere presente il 10 maggio scorso al palazzo pretorio di Capodistria al Convegno scientifico internazionale su La biblioteca Grisoni. Libri, cultura e circolazione del sapere a Capodistria e nell’Alto Adriatico tra Sette e Ottocento. La dott. Paola Vianello ha parlato sulla raccolta del vescovo Arnaldo Speroni che costituisce il fondo principale della Biblioteca del Seminario di Rovigo mentre Adriano Mazzetti ha delineato la costruzione della biblioteca Silvestri pervenuta nell’Ottocento ai Concordi.  Il dott. Mazzetti, parlando anche a nome di don Bruno Cappato direttore della Biblioteca del Seminario presente al convegno, all’inizio del suo intervento ha portato agli studiosi sloveni, in particolare a quelli di Capodistria il saluto della Accademia dei Concordi e degli operatori culturali rodigini ed ha auspicato la ripresa della collaborazione tra le Istituzioni culturali delle due città particolarmente feconda negli ultimi anni del Novecento.

 

Adriano Mazzetti

Articolo tratto da“La Settimana”, domenica 20 maggio 2018