Il percorso della parola: dal manoscritto al libro, al giornale e alla radio

Alunni in visita alla Biblioteca del Seminario

Andare a scuola ma invece dei soliti libri trovarsi a sfogliare libri antichi, pergamene, codici miniati e poi vedere la redazione di un giornale e la sala regia di una radio. E’ stata sicuramente una giornata da ricordare, piena di emozioni e di tante cose nuove da imparare, quella vissuta venerdì scorso dai ragazzi della classe quinta della scuola primaria “Pighin” di Lusia.

Accompagnati dalle loro insegnati, i 23 alunni hanno intrapreso il “viaggio nella storia della parola”. Dalla parola scritta sui testi antichi, a cui solo poche persone avevano il privilegio di accedere a quella parlata e trasmessa attraverso i nuovi media, che arriva a tutte le persone in un istante.

Nella prima parte della giornata, guidati dalla bibliotecaria Francesca, hanno fatto visita alla storica Biblioteca del Seminario. Hanno così potuto conoscere una affascinante realtà, che raccoglie oltre 100 mila volumi. Hanno visto e toccato con mano libri antichi e codici miniati, appreso il significato di tanti termini specifici, dal significato della parola biblioteca a quello di miniatura. E loro hanno seguito attenti la spiegazione, hanno posto domande e preso appunti.

Guidati dal collaboratore della radio Roberto, in seguito, hanno fatto visita anche alla redazione del settimanale diocesano La Settimana e agli studi di registrazione di Radio Kolbe. Proprio alla radio, a conclusione della visita, con le cuffie in testa e a microfoni accesi hanno voluto lanciare via etere le emozioni della giornata appena vissuta.

 

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