Festività Pasquali 2019

In occasione della Santa Pasqua e dell’anniversario della liberazione d’Italia, la Biblioteca del Seminario sarà chiusa dal 20 al 22, e dal 25 al 28 aprile.

Felice Pasqua dal personale della Biblioteca!

Crocefissione

Crocefissione (part.), soggetto di Jacopo Robusti detto Tintoretto, Rovigo, Seminario vescovile

 

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Avviso di chiusura straordinaria

Lunedì 8 aprile la Biblioteca del Seminario sarà chiusa al pubblico a causa di un corso di formazione a cui parteciperà il personale. Riapriremo con il consueto orario martedì 9 aprile.

Bacheca

Rigobello e l’Europa

A Badia Polesine un incontro promosso dalla Biblioteca del Seminario di Rovigo

Sabato 6 aprile alle ore 16 a Badia Polesine nella sala Soffiantini dell’Abbazia della Vangadizza avrà luogo l’incontro “Rigobello e l’Europa” promosso dalla Biblioteca del Seminario di Rovigo, dalla Consulta delle aggregazioni laicali della Diocesi, dalla parrocchia di S. Giovanni Battista di Badia Polesine con la collaborazione della Fondazione Luigi Stefanini di Treviso.

Matteo De Boni, segretario della Fondazione stessa, interverrà su Il tema dell’Europa in Armando Rigobello mentre Alberto Lo Presti, direttore di Nuova Umanità, svilupperà il tema Le sfide attuali dell’Europa. La giornata proseguirà con la S. Messa nella parrocchiale seguita da un momento di fraternità.

Rigobello e l'Europa

L’iniziativa del 6 aprile fa parte delle attività della “Cattedra Rigobello”, promossa per raccordare temi e problemi di oggi al pensiero del filosofo polesano, nato a Badia Polesine il 3 febbraio 1924 e deceduto a Roma il 4 aprile 2016. Armando Rigobello, pur ricoprendo impegnativi incarichi universitari e civili lontani dal Polesine, è sempre stato legato alla diocesi di Adria-Rovigo ove tornava volentieri nel ricordo degli anni lontani della formazione e dell’impegno quale dirigente dell’Azione Cattolica.

“A Badia” – ricorda don Bruno Cappato – “egli si è formato accanto ai sacerdoti della Parrocchia nel tempo rigoglioso e forte di una stagione straordinaria dell’Azione Cattolica. Di qui la sintesi naturale in lui dell’uomo di fede e del ricercatore, espressa nella vita, sia nello stile del dialogo e dell’incontro, sia del maestro e dell’insegnante da cattedre universitarie o da studi e pubblicazioni”.

L’aspetto più rilevante dell’esperienza culturale di Rigobello è costituito dall’insegnamento universitario e nel novembre 2016, le Università di Perugia, Roma Tor Vergata e Roma Lumsa hanno congiuntamente reso omaggio al grande filosofo con il convegno “Armando Rigobello. La filosofia come testimonianza”. Ricercatori e docenti si sono confrontati ed hanno offerto contributi legati alla sua figura e al suo pensiero.

StudiumNel 2018 la rivista “Studium” ha dato alle stampe le relazioni del Convegno che rappresentano, come scrivono nella presentazione i curatori Luigi Alici, Onorato Grassi, Giovanni Salmeri e Carlo Vinti, “il primo contributo organico di ricognizione, analisi e approfondimento dell’opera di Rigobello, incentrato sul rapporto tra ricerca e testimonianza”. Gli interventi sono stati raggruppati in tre grandi ambiti tematici, “Trascendentale e mondo della vita”, “Persona e interpretazione”, “In dialogo con il pensiero contemporaneo”. Seguono alcune testimonianze e una bibliografia scientifica curata da Matteo De Boni e Tommaso Valentini. Complessivamente si tratta di poco meno di 300 pagine, intense per livello scientifico, ricchezza dei contributi e varietà degli argomenti, che forse incutono qualche timore ai non addetti ai lavori. Una lettura attenta degli stessi però consente di recuperare, accanto alle idee, anche testimonianze singolari e di interesse sulla vita, studi, formazione, spiritualità,  rapporto col mondo civile di una persona quanto mai discreta e riservata.

Ne costituisce esempio il primo contributo, offerto dal prof. Enrico Berti dell’Università di Padova. Berti si presenta come “il più anziano degli allievi di Armando Rigobello” e ricorda la docenza del professore nel 1951-52 al Ginnasio-Liceo “Carlo Bocchi” di Adria, interrotta a causa dell’alluvione del novembre 1951. Alcuni studenti adriesi furono allora accolti al “Tito Livio” di Padova e a loro Rigobello, già legato all’ambiente universitario, “propose di continuare a svolgere il programma di filosofia interrotto ad Adria” – narra il prof. Berti – “e nei giardini dell’Arena di Padova, dietro la Cappella degli Scrovegni, Rigobello in una serie di pomeriggi tra il dicembre 1951 e il gennaio 1952, ci spiegò le cinque vie di san Tommaso per giungere all’esistenza di Dio”. Molti ricordi sono legati al comune impegno nell’Azione Cattolica negli anni vivaci delle presidenze di Carlo Carretto e Mario Rossi, come pure all’ospitalità presso “Casa san Pio X” e a momenti formativi: “Nell’estate del 1953, in attesa che avessero inizio i corsi universitari, scalammo insieme, Rigobello ed io, il Monte Rosa, leggendo Semi di contemplazione di Thomas Merton”.

Adriano Mazzetti

Articolo tratto da“La Settimana”, domenica 31 marzo 2019